LATINA, RIUNITO IL PRIMO TAVOLO SULL’EROSIONE DELLA COSTA

Intervenuti al tavolo in questione anche comuni di Sabaudia, quello di Terracina e il dottor Sergio Cappucci, esperto della materia. Di comune accordo i partecipanti hanno stabilito di chiedere alla Regione Lazio un incontro urgente per verificare lo stato dei fatti e dei progetti realizzati, annullati e semplicemente ipotizzati. Durante l’incontro è stata concordata la necessità di coordinare i Comuni e gli Enti interessati per la razionalizzazione delle risorse economiche da mettere a disposizione per gli interventi futuri ed è stato inoltre approfondito il tema delle convenzioni sul ripascimento, che non risultano stipulate né con il Comune di Latina né con quello di Terracina. “Ad oggi – si legge nella nota diffusa a seguito dell’incontro – non risulta chiaro se la Regione abbia contratto la convenzione con l’Arpa indispensabile per fare le periodiche analisi sui sedimenti da utilizzare per i ripascimenti. Sono stati inoltre quantificati in linea di massima i volumi di sabbia che potrebbero essere necessari per effettuare una manutenzione ordinaria degli stessi ripascimenti”. I rappresentanti dei comuni che hanno partecipato alla riunione hanno tutti sottolineato le difficoltà nel poter supportare e favorire le attività produttive perché tutti i proventi delle concessioni demaniali, che potrebbero essere utilizzati per la manutenzione ordinaria, sono in realtà incassati per la maggior parte dal demanio statale, per la parte residua dalla Regione. «Ciò che intende perseguire questo Tavolo – ha dichiarato il Sindaco Coletta – è fare sinergia, agire come una squadra, confrontarci e ragionare insieme al fine di elaborare una proposta condivisa, anche con altri soggetti non istituzionali quali associazioni di categoria, operatori della balneazione, pescatori professionali e amatoriali, da presentare in tempi brevi alla Regione Lazio, l’Ente che per legge deve provvedere agli interventi che da più parti si stanno chiedendo». «Questo percorso avviato oggi – ha aggiunto l’Assessore all’Ambiente Lessio – potrà portare anche a significativi risparmi sui costi che vengono attualmente sostenuti per rimuovere gli insabbiamenti portuali e le barre di sabbia dalle foci armate».