CIVITAVECCHIA, UNILABOR: COMUNE RESPONSABILE

Una situazione paradossale in una storia senza fine caratterizzata da rimpalli di responsabilità ma Unilabor, con la voce di Giangrasso, punta il dito contro il primo cittadino pentastellato. “Comunicazioni errate, da parte del Comune, che hanno danneggiato maggiormente i lavoratori impiegati nell’appalto del Tribunale – prosegue – che sono costretti a passare in un appalto senza che ne fossero informati e ad eseguire un servizio di pulizie che nessuno sta pagando e per un orario ridotto di oltre il 50% rispetto all’effettivo, con uno stipendio poco più di 200 euro mese”.
Secondo l’azienda sarebbe quindi colpa di un errore di Palazzo del Pincio dell’attuale condizione dei lavoratori. “Una drammatica conseguenza questa che ha bloccato i pagamenti a noi spettanti per un valore di oltre 300 mila euro e – evidenzia Giangrasso – sommati a quelli del Comune (in quanto ancora appalto unico), porta il nostro Consorzio ad una esposizione pari ad un miliardo delle vecchie lire”.
Ma Unilabor sarebbe pronto a passare alle vie legali “trattandosi di somme ingenti e di fatti socialmente rilevanti stiamo procedendo con la denuncia dei soggetti coinvolti presso gli organi competenti – conclude – richiamando ognuno alle proprie responsabilità”.
Altro punto che Giangrasso ritiene importante sottolineare è l’aver “già dato l’assenso al sindaco Cozzolino, messo anche per iscritto essendo nelle sue facoltà, di procedere al pagamento diretto di tutte le spettanze verso i lavoratori. Siamo pronti a fornire tutte le contabili a saldo compressivo di tfr per ogni singolo lavoratore. Purtroppo – prosegue Giangrasso – però dal Comune ancora oggi non ci è pervenuta richiesta in tal senso”.
Una volontà che, secondo Giangrasso, esprimerebbe la buona fede dell’azienda che non ha nessuna intenzione di “fuggire con il bottino – sottolinea – quindi, i lavoratori dell’appalto possono tranquillamente farsi liquidare tutte le loro spettanze direttamente dal comune di Civitavecchia”. (Seapress)