Ladispoli, i camping ricorrono al Tar

Il comune di Ladispoli si dovrà difendere di fronte al TAR del Lazio contro tre procedimenti promossi da altrettanti proprietari di aree camping sul lungomare di via Roma.
E’ questo quanto emerge da palazzo Falcone, dove la giunta comunale ha dovuto procedere alla nomina di un legale per difendersi dai procedimenti.
I ricorsi sono stati notificati al comune lo scoro 24 aprile e si opporrebbero tutti alle ordinanze di demolizione emesse dall’ente il 23/02/2017.

La questione continua a rimanere controversa. Da un lato il comune che ormai è costretto ad utilizzare la linea dura contro i campeggi, dall’altro i proprietari che si sono trovati improvvisamente braccati dopo che per anni nulla era stato fatto per trovare una regolarizzazione o quantomeno una regolamentazione delle attività.
Nel frattempo la stagione sembra essere compromessa. Il comune ha emesso un atto di indirizzo per richiedere una sospensione dei sequestri durante il periodo estivo, una richiesta difficilmente accoglibile. Se da un lato si richiamano questioni di ordine pubblico dall’altro appare singolare che si conceda il dissequestro di aree per lo svolgimento di attività a scopo di lucro. C’è intanto chi nel frattempo, di nuovo in barba alle regole, ha per settimane intrapreso nuove attività di sosta camper provocando assembramenti di turisti nelle aree prive di servizi di Torre Flavia. Una forzatura che di certo non gioca a favore ad un possibile atto di clemenza, seppur questo non sia nelle corde di una Procura della Repubblica. Ma su via Roma emergono tutte le contraddizioni mai risolte in questi decenni. Non si è mai pensato di realizzare servizi pubblici a uso dei visitatori, costringendo i turisti ad usufruire solo dei servizi messi a disposizione dalle attività private. Ed oggi si scopre, con le aree sequestrate, che non si dispone nemmeno degli accessi a mare. Nel frattempo, considerando che scarseggiano gli accessi a mare, sarebbe forse più opportuno da parte del comune l’incentivazione a frequentare le zone centrali della città dove ci sono numerosi stabilimenti, che darebbero maggiori servizi anche in termini di sicurezza ai turisti mordi e fuggi che giungono a Ladispoli.