Civitavecchia, la vertenza Hcs perde pezzi

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Civitavecchia – Perde pezzi la vertenza delle municipalizzate cittadine. La commissione paritetica convocata per domani e per venerdì, infatti, non vedrà la partecipazione dell’Ugl e della Fiadel, “almeno fino a quando – ha spiegato la segretaria confederale Ugl Fabiana Attig – non si chiariranno, attraverso pareri di legittimità, dagli esimi avvocati componenti la commissione, le procedure imposteci fino ad oggi”.
“La Fiadel – ha invece aggiunto il coordinatore provinciale Giacomo Meschini – prendendo atto delle numerose irregolarità che hanno caratterizzato l’accordo sindacale del 19 maggio scorso, ha inoltrato formale diffida all’Amministrazione segnalando diverse difformità che lo rendono di fatto inapplicabile. Non parteciperemo quindi ai lavori della Commissione fino a quando non saranno ripristinate le condizioni minime di regolarità. Alla Luce di questi fatti avvisiamo tutti i lavoratori soprattutto gli iscritti Fiadel che per quanto ci riguarda questa organizzazione non presterà più il fianco; chi intende continuare lo faccia nella consapevolezza di agire in violazione delle leggi dello Stato e dei diritti dei lavoratori. In forma cautelativa abbiamo anche dato mandato ai nostri legali per valutare eventuali danni arrecati all’organizzazione sindacale”. Stessa strada intrapresa anche dall’Ugl.
Ed è stata quindi Attig a ripercorrere quelle che sono le criticità della vertenza, puntando il dito contro “il silenzio assordante da parte dell’amministrazione comunale, Sindaco, Assessore ed Amministratore Delegato della Csp – ha spiegato – circa la richiesta di parere di legittimità su tutto l’iter adottato per il passaggio dei lavoratori Hcs nella NewCo”. Sottolineando l’importanza del dispositivo del Giudice Fallimentare del Tribunale di Civitavecchia Giuseppe Bianchi, relativo alla cessione del ramo di azienda a Civitavecchia Servizi Pubblici, Attig ha quindi messo in evidenza la possibilità che si sia configurato “il dolo e il raggiro verso le organizzazioni sindacali, inducendole – ha spiegato – a compiere degli illeciti verso i lavoratori, omettendo volutamente un atto pubblico indispensabile alla trattiva. Cozzolino, Savignani, Micchi e non ultimo De Leva sapevano ed hanno taciuto deliberatamente che già dal 4 maggio 2017 tutti i lavoratori della HCS e quindi delle Sot erano dipendenti a tutti gli effetti della Csp Srl. Lo stesso Avvocato Francesco Marotta, Procuratore e rappresentate della Holding HCS, in sede di aggiudicazione ha chiesto l’autorizzazione a stipulare da subito il contratto di cessione con l’aggiudicataria cioè con la Csp Srl. Richiesta questa accolta dal Giudice in base all’art.163bis della Legge Fallimentare che disciplina la possibilità che il trasferimento avvenga prima ancora dell’omologa. Pensare di proseguire in questa avventura con pochi compagni di viaggio sia la soluzione che li mette al riparo da tutti gli illeciti fino perpetrati a danno dei lavoratori, non tutti per la verità, è pura utopia”.
L’Ugl precisa che, ancora oggi, non ha mai ottenuto risposta ai quesiti posti ufficialmente e i dubbi e le perplessità su quanto si sta facendo per la riorganizzazione ed inquadramento del personale permangono. “Siamo stati con dolo tratti in inganno da menzogne artatamente costruite – ha spiegato la confederale dell’Ugl – falsando nei fatti l’intero iter in violazione a quanto contenuto nell’ipotesi di accordo approvato dalla maggioranza dei lavoratori. Un raggiro questo su cui mettiamo la parola fine. La farsa che qualcuno pensa ancora di portare avanti, avendo, magari, già incassato il giusto inquadramento dei propri amici nell’inafferrabile, già pronto e ben costudito organigramma è finita”.
(seapress)