Cerveteri, scarrabili, scoppia la rabbia sui social

Cerveteri – Dopo l’annuncio della Camassambiente di un nuovo servizio di raccolta centralizzata per il conferimento di sfalci d’erba, potature, ingombranti e raee con la diffusione di un nuovo calendario che prevede la centralizzazione della raccolta presso l’isola ecologica in via Settevene Palo, con l’eliminazione di tutti gli scarrabili itineranti presenti nel territorio scoppia la rabbia sui social. Sembra proprio non si riesca a trovare un punto di incontro per un servizio condiviso e ordinato per arrivare ad una raccolta differenziata condivisa nel principio ma soprattutto accettata nel metodo. Purtroppo tra l’amministrazione comunale e cittadini che cavalcano l’onda del dissenso capitanati, questo è innegabile e sotto gli occhi di tutti, da elementi che covano ben diversi dall’aiuto che dicono di voler dare alla risoluzione del problema, rivendicando una “democrazia partecipata” che di tutto si occupa e in tutto interviene sovvertendo e pretendendo di occupare il potere decisionale e operativo di chi comunque istituzionalmente e per regole non ancora sovvertite, è stato delegato, democraticamente, piaccia o non piaccia, a farlo. Ora il servizio di raccolta gratuita degli sfalci da potature e degli ingombranti si trasforma nella raccolta centralizzata all’isola ecologica di via Settevene Palo. Rimane la possibilità per il ritiro gratuito a domicilio ma sembra che prenotandosi, i tempi di attesa arrivino intorno ai trenta giorni. Ponendo il fatto che questo servizio è fuori dal capitolato e che Cerveteri è uno dei pochi comuni che lo ha fino ad ora applicato senza gravare sull’aumento della Tari, ci si poteva aspettare che si arrivasse ad incitare ad una rivolta che prevede di portare gli sfalci sotto la porta del comune? Sarebbe ora di riavvolgere il film e procedere con ordine secondo i dettami di una educazione civica corretta.
Il sindaco Pascucci, come sempre tenta di trovare soluzioni idonee all’interesse comune e annuncia: «Quello che stiamo studiando di organizzare, per agevolare soprattutto i residenti nelle frazioni, è quello di organizzare senza costi aggiuntivi delle giornate ecologiche, ad esempio la domenica, da dedicare alla raccolta dei piccoli raee con un camion itinerante o iniziative del genere. Su questo penso che possiamo fare un bel lavoro e spero di darvi notizie in merito. Più in generale, capisco che scardinare le abitudini (o rinunciare ad un servizio che fino ad ora era a due passi da casa) è sempre difficile però se vogliamo davvero cambiare, se davvero vogliamo fare un buon lavoro con la raccolta differenziata, questa è la direzione. So che può essere difficile da comprendere il reale obiettivo di questo cambiamento, ma se davvero tutti collaboriamo insieme, Amministrazione e cittadini, otterremo un ambiente e un modo di differenziare migliore». (seapress)