Al via il piano per i parcheggi a pagamento

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Cerveteri – Approvato dalla Giunta comunale, su proposta del vicesindaco Zito, il progetto dei parcheggi a pagamento nel centro di Cerveteri, denominato ‘’Progetto di tele gestione e controllo della sosta e del traffico ed organizzazione della sosta a tariffa nelle zone centrali del Capoluogo in via sperimentale per la durata di mesi 8 (otto)’’, presentato a cura del capo Ripartizione Sicurezza, il comandante Marco Scarpellini.
Si è scelto il sistema a tariffa oraria per garantire una maggiore turnazione delle soste per una più ampia fruizione dei limitati spazi disponibili e per favorire le attività commerciali e i gli esercizi pubblici esistenti all’interno delle zone centrali del capoluogo. La situazione attuale infatti è organizzata in gran parte con la sosta a tempo che non funziona per l’impossibilità ad effettuare controlli vista la cronica carenza di personale, vuoi anche per l’inefficacia dello strumento che permette di aggirare facilmente i controlli. Infine, un altro punto è che gli stalli sono occupati quasi sempre dalle stesse auto impedendo agli automobilisti in transito di trovare un parcheggio.
«Occorre una riflessione sul fatto che il Comune di Cerveteri – si scrive nel progetto – è uno dei pochi in Italia dove non è stata prevista la sosta a tariffa che, è risaputo, nelle fasi iniziali di avvio possa destare perplessità ed anche contrarietà, come è altrettanto evidente che, dove tale organizzazione della sosta è in atto, ha dimostrato la sua efficacia migliorando notevolmente la ricerca di parcheggi e la fluidità del traffico (vedasi i limitrofi comuni di Ladispoli, S. Marinella, Bracciano, Trevignano)».
L’intero progetto prevede trecentotrentasei parcheggi, la fase sperimentale che riguarderà un numero di stalli ridotto, quantificati in duecentotrentadue, corrispondono esattamente con le zone più centrali, praticamente quelle nelle quali sarà applicata la tariffa festiva e prefestiva.
Previsti quindi nella fase sperimentale 47 stalli in piazza Aldo Moro/Tarquini, 42 in via Ceretana, 43 in via Mura Castellane, 9 in via Ricci, 65 nel Centro Storico, 14 in via della Necropoli ambo i lati (tra viale Manzoni e via Ceretana) e 12 in via Settevene Palo (nel tratto tra via Ceretana e via Ammazzalamorte). Il costo della tariffa oraria sarà di un euro l’ora ed il parcheggio si pagherà dalle fasce 8-13 e 15-20. Per i giorni domenicali e festivi la tariffa si applica sull’intero arco orario della giornata, ossia in via continuativa dalle 9 alle 20. Potrà essere consentita la sosta per un minimo di 0,50 euro, corrispondente ad oltre 30 minuti. Le altre aree di sosta a tariffa da realizzare nel seguito, previste nel progetto definitivo sono 104 stalli di cui 22 in via Diaz, 27 in piazza San Pietro, 26 in via Piave, 25 in via Sant’Angelo e 4 in via Col di Lana.
Il progetto sarà posto a gara ad evidenza pubblica per un periodo non inferiore a sette anni, preceduto da una fase sperimentale di otto mesi.
Lo schema del progetto prevede che il concessionario, si legge testualmente: «Installa le soluzioni tecnologiche più avanzate per il controllo e il monitoraggio del traffico e invia i dati giornalmente alla Polizia locale; esegue i piani di dettaglio per l’ottimizzazione delle tecnologie di controllo e ne elabora i dati in termini di pianificazione di concerto con la Polizia locale; svolge e supervisiona i servizi localmente, di concerto con la Polizia locale con capacità di intervento e conoscenza del territorio». Mentre il comune di Cerveteri «Fruisce di un servizio qualificato, dedicato non solo alla riscossione dei corrispettivi, ma all’analisi comparativa dei dati di sosta e traffico in continua sinergia operativa con la Polizia Locale».
Si è ipotizzato che per il periodo a sperimentazione, gli introiti complessivi possano ammontare a circa 140 mila euro. Da tale ricavo lordo si defalcano tutte le spese di competenza dell’azienda aggiudicataria stimate in 104 mila euro. Pertanto, tenuto conto degli utili aziendali e del rischio d’impresa, si è ricavato un importo da mettere a gara di 20 mila euro come canone per gli otto mesi da corrispondere all’Ente da parte dell’azienda aggiudicataria, con offerte a rialzo. Da questo conteggio resta escluso il possibile introito dalle sanzioni elevate. Dopo la fase di sperimentazione si potrà eventualmente rimodulare sia la tariffa, sia la dimensione degli stalli sia altri aspetti che possono costituire rilievo e/o criticità.
(Seapress)