Civitavecchia, Nunzi: ’’Il commercio locale spesso trattato come Cenerentola’’

Ennesimo grido di allarme del commissario Confcommercio Tullio Nunzi che prende spunto da notizie di cronaca per commentare la situazione del commercio a Civitavecchia.
“Non entro nel merito del sequestro del padellone. In altri casi in cui ci sono stati chiusure, multe sanzioni, non sono intervenuto volutamente, nonostante diverse perplessità. Qualsiasi cosa sia avvenuta, non si puo difendere la legalità a intermittenza; per cui mi affido tranquillamente e confido nella magistratura e nelle forze dell ordine. Vorrei però fare alcune riflessioni sulla vicenda più in generale. Iniziamo dallo stret food e dai mercatini.
Su questi ultimi sono anni che evidenzio perplessità; presentati sempre come innovativi ed artigianali s i sono sempre rivelati paccottiglia che fanno concorrenza ai mercatali di Civitavecchia, più in generale agli stessi commercianti.
Andrebbero limitati nel tempo , selezionati con maggiore attenzione; sicuramente non portano valore aggiunto ne’ commerciale ne’ turistico ad una città ,che di per se’ già scarseggia nel decoro urbano. Per quanto riguarda gli street food,in un recente passato come confcommercio presentammo alla marina la manifestazione ” i mercati europei”. Aziende provenienti da tutta Europa,con offerte alimentari molto particolari che difficilmente potevano entrare in concorrenza con il settore terziario. Nonostante questo, alcuni nostri associati, tra pubblici esercizi, ristoranti, pizzerie e bar ci dissero che in quel periodo avevano notato un calo degli affari, per cui non demmo più seguito all’ avvenimento.
Non so quale associazione o società, abbia ipotizzato di presentare l’ avvenimento “international street food “poi annullato per ragioni di sicurezza ;spero che i loro associati tra i pubblici esercizi fossero d accordo; per quanto mi riguarda sarei portato a privilegiare chi da anni svolge la propria attività in città, lottando contro la crisi,stringendo i denti. Capisco l’importanza dell’aggregazione sociale ma opterei per eventi che promuovano il territorio,coinvolgano l’imprenditoria locale,e che ovviamente abbiano regole uguali,per tutti,non facendo concorrenza sleale a chi da anni crea lavoro ed occupazione in città. Ho notato la difesa ad oltranza dell assessore verso gli imprenditori del padellone; questo è il compito di un assessore : la tutela di un settore produttivo, che in questa città è primario e determinante, ma che molto, spesso, nei fatti concreti, viene trattato da cenerentola produttiva”.