BALNEARI IN STATO DI AGITAZIONE: IERI PRESIDIO CONTRO IL GOVERNO

Liguria – Il Comitato Salvataggio Turismo e Imprese Italiane ha radunato ieri davanti ai cancelli della fiera di settore Balnearia a Marina di Carrara un presidio nel corso del quale i rappresentanti del fronte NO alle Aste, tra cui CNA, ITB e la “savonese” Donnedamare, hanno protestato contro il DDL presentato dal Governo e contro la direttiva comunitaria Bolkestein, grazie alla quale, attraverso le aste, gruppi stranieri si impadroniranno delle nostre spiagge e terranno, secondo il principio di sostituzione di impresa e non di concorrenza i balneari a casa, facendoli a tutti gli effetti diventare i nuovi esodati. “Il DDL – spiega la varazzina Bettina Bolla, presidente di Donnedamare – se presentato così com’è, istituzionalizzerà le evidenze pubbliche con i paletti, unico punto certo già inserito nel testo e consegnerà le nostre spiagge al miglior offerente, magari straniero”. “Forse non si sa – spiega Bolla – ma l’Isola dei Bagni di Monfalcone (Gorizia) sarà presto in mano ai cinesi e più precisamente al J&Y Holding group con base a Hong Kong. E la cosa eclatante è che nessuno, tra le varie associazioni ambientaliste ha avuto nulla da ridire: in Italia ad oggi abbiamo già pezzi di costa, o peggio pezzi di confini dello stato in mano straniera”