Albano Laziale, granate e bombe da mortaio rinvenute dalla Marina Militare sul fondale del lago

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Albano Laziale – A seguito di una segnalazione da parte di un cittadino della presenza di probabili oggetti esplosivi nel lago di Albano, gli uomini della Marina Militare hanno effettuato un’immersione per ricercare ed effettuare il riconoscimento degli oggetti segnalati che, trovati a 10 cm di profondità nel lago, sono stati identificati come 9 granate da 45 mm per mortaio Brixia, 8 spolette per bombe da mortaio ed 1 bomba da mortaio da 81 mm, tutti risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Gli ordigni recuperati dagli operatori di Comsubin sono stati passati in consegna agli artificieri dell’Esercito che provvederanno alla loro distruzione.
Come quello già effettuato nei giorni scorsi presso il lago di Bracciano, durante il quale è stato recuperato un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale, anche questo rinvenimento rappresenta una delle tante attività che i Reparti Subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità, sulle coste, nei porti e nei bacini lacustri italiani. Lo scorso anno i Palombari della Marina Militare hanno recuperato e distrutto un totale di 12.400 ordigni esplosivi residuati bellici, mentre dal 1 gennaio 2017 ne hanno già neutralizzati 16.029 dai mari, fiumi e laghi italiani, , senza contare le migliaia di proiettili di calibro inferiore ai 12,7 mm che sono state rimosse. Identificare il sito del ritrovamento, fotografare se possibile l’ordigno e denunciarne il rinvenimento alla Capitaneria di Porto o ai Carabinieri sono le operazioni che la Marina Militare consiglia di mettere in atto in caso di individuazione di ordigni o simili.