Cozzolino pensa all’anti Grande

Civitavecchia – Il M5S laziale inizia a preparare la calda primavera che verrà. Le elezioni politiche e regionali sono alle porte e i grillini non vogliono farsi trovare impreparati. Compresi i pentastellati civitavecchiesi. Sulle regionali è già tutto deciso. Devid Porrello tenterà la riconferma alla Pisana sotto la candidatura di Roberta Lombardi che la settimana scorsa è passata dal Pincio per l’endorsement di Cozzolino: «Sono convinto che alla fine diventerà presidente della Regione. La sinergia tra regione e comuni è fondamentale. Con il presidente Zingaretti questa collaborazione è stata carente, probabilmente perché risponde ancora alle tristi logiche per le quali non si dialoga con amministrazioni di altro colore politico…». Insomma pura campagna elettorale.
Situazione più complicata per le elezioni politiche. Per quanto riguarda la Camera ed il Senato la nuova legge elettorale potrebbe dare al territorio compreso tra Civitavecchia e Viterbo ben tre parlamentari grillini. Qualora Viterbo, come sembra, riuscisse ad aggiudicarsi i ruoli politici dei candidati alla Camera e al Senato nel proporzionale per il litorale ci sarebbe da aggiudicarsi il solo posto nel collegio uninominale (dai calcoli del 2013 ottimo per competere e vincere). In lizza ci sarà naturalmente la deputata uscente Marta Grande. A differenza di Porrello però la Grande non sarà supportata dal Pincio. Le accuse della Lau non sono state smentite dal sindaco e non è un segreto che i rapporti tra i due non siano ottimali. Il gruppo consiliare civitavecchiese inoltre è schierato contro la stessa Grande e potrebbe esserci un candidato alternativo da lanciare nelle prossime parlamentarie. I ben informati sostengono che il nome su cui puntare sarà quello di Andrea Palmieri, ex delegato di Pietro Tidei e attuale delegato all’attuazione del programma.
Proprio Palmieri (nella foto con Cozzolino) è stato uno dei più critici attivisti del Cinque Stelle nei confronti della Grande e chissà che dietro a quelle critiche non ci sia un inizio di campagna elettorale. Altri nomi sono interni allo staff del primo cittadino. La frattura con la Grande sembra infatti insanabile. Vedremo nelle prossime settimane se ci sarà una rottura definitiva o un abbraccio consolatorio, come accaduto dopo lo schiaffo istituzionale dato a Claudio Barbani nella corsa alla presidenza del consiglio: prima spinto alla candidatura, poi non votato, infine abbracciato dal Sindaco.
(Seapress)