Caserta, vendevano bombole di gas usurate: 20 aziende denunciate

Dopo diversi mesi in cui frequentemente si verificavano esplosioni accidentali di bombole di gas, il personale specializzato dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza di Caserta hanno iniziato un’approfondita attività di indagine e analisi del settore. In tutti i casi infatti, gli approfondimenti svolti dai Vigili del Fuoco davano conto di bombole usurate, non collaudate e commercializzate illegalmente da rivenditori senza scrupoli, il più delle volte con evasione di IVA ed accise.
L’attività investigativa ha permesso di individuare una serie di imprese con alti indici di pericolosità, sia sotto il profilo della sicurezza dei prodotti commercializzati che del rispetto della normativa fiscale. 25 le pattuglie che hanno controllato diverse aziende dislocate sull’intero territorio provinciale, riscontrando un significativo tasso di illegalità: in 20 aziende sono state accertate violazioni penali con conseguente denuncia dei rispettivi amministratori.
Tra le diverse condotte illecite contestate, la mancanza di autorizzazione per l’esercizio dell’impresa e per la prevenzione incendi, la detenzione di un numero superiore al limite massimo di bombole, ma soprattutto la mancata provenienza di quest’ultime, nella maggior parte dei casi risultate in pessime condizioni di conservazione e prive della certificazione di avvenuto collaudo.
Nel complesso, sono state sequestrate 1.904 bombole di diversa capienza, insieme a 17,7 tonnellate di GPL illecitamente detenuto. Individuati anche 7 lavoratori completamente “in nero”. In diversi casi, infine, è stata individuata anche numerosissima documentazione extracontabile, attraverso la quale sarà possibile ricostruire la filiera di distribuzione del GPL commercializzato illegalmente e il conseguente volume d’affari.