Pianificazione San Giorgio, i lottisti si dicono pronti a fare la loro parte

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Tarquinia – I presidenti dei Consorzi sono intervenuti on l’obiettivo di fare chiarezza sulla pianificazione urbanistica di San Giorgio, uno dei punti di maggior attenzione nell’ultimo periodo.
«Non abbiamo certamente intenzione di inserirci in polemiche sterili e che ci allontanano dall’obiettivo che vogliamo raggiungere con determinazione e caparbietà – hanno dichiarato all’unisono – Non vogliamo intervenire con una facile operazione di sobillazione del popolo di San Giorgio in difesa della propria dignità armando una piccola o grande rivolta popolare contro chi offende ad ampio spettro tutta la gente onesta di quella valle. Non vogliamo strumentalizzare né correggere alcune affermazioni inopportune e imprecise fatte sull’onda dell’emozione o di una raccolta sommaria di informazioni. Sarebbe solamente una polemica sterile che alimenterebbe nuove azioni e nuove reazioni, come sempre a danno del tempo rimasto».
«Il nostro problema è il tempo, il nostro problema è evitare di perdere l’occasione e, soprattutto i fondi che ci sono, stanziati da tempo e che, se non usati, andrebbero inevitabilmente perduti a danno di un’operazione trasparente e risolutiva che, come concordato con il Sindaco e, insieme a lui con gli Uffici, andrebbe a riavviare un percorso virtuoso, concordato e condiviso, che risolverà annose vicende».
«Noi non ci siamo mai mossi dai binari di una progettazione partecipata con i Consorzi stessi e siamo sempre stati pronti a fare la nostra parte; – aggiungono i presidenti – immaginiamo che non sia cambiato niente nel percorso concordato con il Sindaco e con gli Uffici, nonostante qualche debacle pubblica sulla quale sollecitiamo una correzione. Abbiamo condiviso la fiducia negli Uffici e la nostra piena adesione alle decisioni di orientamento e di pianificazione dettate dalla loro competenza e capacità. Ci risulta peraltro che, al di la delle schermaglie, nelle quali non vogliamo entrare, gli uffici hanno continuato il percorso del piano di indirizzo che abbiamo concordato. Non osiamo immaginare che ci sia stato un cambiamento di strategia che non abbia tenuto conto di quanto pianificato insieme. Questo si che sarebbe un vero danno per San Giorgio, per Tarquinia e per la democrazia».
«Per questo, – concludono – anche noi meravigliati delle affermazioni fatte durante gli interventi pubblici, abbiamo chiesto di incontrare il Sindaco e gli uffici e, siamo certi, che si ribadirà la correttezza del Piano di Indirizzo. Fatto questo, dal Comune, a garanzia di tutti i suoi cittadini, noi saremo pronti a riprendere, serenamente la nostra progettazione. Ad ognuno la sua parte».