Autostrade del mare per la crescita dell’Italia

Civitavecchia – Autostrade del mare al centro del convegno con ospite il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Una mattinata intensa alla sala conferenze di Molo Vespucci per parlare del piano strategico ‘‘Connettere l’Italia’’, con l’imponente investimento di 123 miliardi, per rinnovare la mobilità nel Paese. Fondamentale, in quest’ottica, investire sulle Autostrade del mare e il ruolo dello scalo di Civitavecchia. Una scelta che il Ministro Delrio ha definito "strategica", spiegando come il settore marittimo stia vivendo un momento positivo e "l’Italia – ha continuato Delrio – è protagonista e deve esserlo sempre di più". Una crescita sostenibile grazie alla scelta delle Autostrade del mare. "Il trasporto Ro – Ro è in crescita – ha spiegato Delrio – e questo è un bene per il Paese perché andiamo a risparmiare l’inquinamento di una città di un milione di abitanti in un anno. Marebonus e Ferrobonus sono necessari per una crescita sostenibile. I nostri incentivi – ha concluso – stanno funzionando".
Buone notizie anche per la Civitavecchia – Orte, manca solo il progetto esecutivo e il Ministro Delrio ha assicurato: "In 7 – 8 mesi dovremmo farcela». Nel corso del convegno organizzato dal MIT sono state evidenziate possibilità future come i mercati del Nord Africa. Il presidente del’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale Francesco Maria di Majo ha ricordato gli importanti traguardi raggiunti come la firma del protocollo d’intesa con Grimaldi e dell’accordo con l’Adsp del Mar Adriatico centrale o i fondi europei accordati al porto di Civitavecchia con ‘‘Bclink: mos for the future’’ per connettere lo scalo a Barcellona. Tutto nell’ottica della trasversalità e della connessione. L’assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita, ha sottolineato la centralità di Civitavecchia: "Ha un ruolo di leadership nel settore crocieristico e con il suo retroporto può ambire a diventare il centro di un nuovo sviluppo italiano". Ma l’Adsp del Mar Tirreno centro settentrionale è al lavoro anche sul fronte ‘‘ambiente’’ con il protocollo d’intesa volontario chiamato ‘‘blue agreement’’ per limitare le emissioni delle navi. Proprio in quest’ottica di Majo ha promesso: «Favoriremo la costruzione di punti di rifornimento per il Gnl".
(seapress)