Caso di meningite, nessun pericolo di contagio

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Cerveteri – Nella giornata di ieri una 68enne di Cerenova è stata ricoverata prima al San Paolo di Civitavecchia e poi trasferita in serie condizioni al Gemelli di Roma per una meningite, poi rivelatasi non da meningococco, quindi non di tipo epidemico. Nessun pericolo di contagio quindi, anche se la donna, purtroppo, resta grave.
In prima battuta, non avendo la certezza di cosa abbia scatenato i sintomi che hanno costretto la sognora P. in ospedale, l’Asl Rm F4 chiamava le singole persone entrate in contatto con la paziente, tuttora ricoverata al Gemelli in serie condizioni di salute. Perciò la direzione sanitaria avviato il piano terapeutico, come fissato dal protocollo, richiedeva che tutti coloro che erano venuti in contatto con lei nei giorni precedenti la fase acuta, di avviare la profilassi preventiva prevista in questi casi: una sola capsula da 500 mg di antibiotico specifico per assicurare di essere coperti dal contagio. Ed è per questo che quasi 40 persone che mercoledì della scorsa settimana avevano partecipato ad un torneo di burraco, a cui era presente anche la signora P, sono state avvisate e invitate al trattamento.
Già da martedì pomeriggio, dopo il ricovero della donna avvenuto verso le 14, l’organizzatrice del torneo, signora L, aveva avvisato urgentemente tutti gli iscritti perché si attivassero presso i propri medici di famiglia affinché venisse prescritta la medicina ad hoc, su suggerimento dei sanitari ospedalieri.
Sul web si era scatenata una ridda di notizie allarmanti, anche contraddittorie tra loro dove proprio uno dei parenti della donna avrebbe comunicato, tramite pagina facebook, che in realtà la signora sarebbe stata colpita da una brutta polmonite di originale virale: quindi niente a che vedere con la temuta infiammazione alle meningi.
Finalmente, però, nel pomeriggio di oggi è stata fatta chiarezza e sono stati definiti bene i contorni di una notizia che era diventata virale, quella sì, e le cui smentite si sono rincorse ora dopo ora, generando paura e incertezza tra tutti coloro che la conoscono e che le sono stati vicino, seppur per breve tempo. Come è possibile che una giornata di svago possa trasformarsi in un pericolo? Eppure anche mercoledì scorso era iniziato tutto come sempre: l’incontro dei numerosi giocatori di burraco che si tiene settimanalmente in un locale di Cerenova, la disposizione dei tavolini, e poi il via a un gioco facile che intrattiene parecchie coppie soprattutto di una certa età, liberi ormai da vincoli familiari e professionali.
L’appuntamento come sempre alle 16 perchè non si faccia troppo tardi, visto che molti provengono dai comuni limitrofi Santa Marinella, Ladispoli, Cerveteri; un esempio di socializzazione facile e leggero. Poi la brutta notizia piombata come un fulmine: un caso di meningite che potrebbe aver coinvolto tutti quelli che sono stati vicino alla signora. Quindi le domande, il susseguirsi di notizie non completamente attendibili. La richiesta ai medici di famiglia del medicinale, la corsa all’acquisto, l’ansia di un possibile, per quanto improbabile contagio. Alla fine i medici dell’ospedale Gemelli hanno accertato la natura della meningite: nessun pericolo di contagio.
(seapress)