Civitavecchia tra gli ultimi comuni a chiudere lo spoglio

Civitavecchia – Se una cinquantina di sezioni di Roma hanno battuto ogni record di durata dello scrutinio per le elezioni regionali, chiudendo le operazioni ieri pomeriggio, ossia dopo oltre 48 ore dall’inizio dello spoglio, nella provincia di Roma anche il Comune di Civitavecchia se non è stato maglia nera di turno, poco ci è mancato. L’ultimo dato di una delle 53 sezioni cittadine è stato trasmesso alla Prefettura solo nella tarda mattinata di ieri.
Più in generale, le operazioni di spoglio del Comune di Civitavecchia sono andate particolarmente a rilento a causa del caos che ha regnato sovrano soprattutto nel dopo voto. Nonostante l’impegno ed il rilevante numero di dipendenti coinvolti, le difficoltà sono state enormi, perché nessuno li ha coordinati. A quanto pare il Segretario Generale Caterina Cordella, massimo responsabile delle operazioni elettorali, non si è mai vista nel weekend, limitandosi ad un paio di messaggi via whatsapp ai suoi più stretti collaboratori.
I suoi predecessori invece, come si ricorderà, andavano personalmente nei seggi più problematici per coadiuvare i presidenti, trascorrendo le nottate di spoglio coordinando le operazioni e i dipendenti comunali interessati. Allo stesso modo, il vice segretario generali e molti funzionari apicali, essendo noto che le operazioni elettorali costituiscono da sempre uno dei momenti più delicati e "caldi" per la macchina comunale.
Invece, stavolta si è assistito ad un flop dovuto alla mancanza di preparazione, organizzazione e coordinamento: galoppini nominati all’ultimo momento e non formati, moduli sbagliati (perché nessuno li revisionava), mezzi difficili da reperire (nessuno li aveva organizzati) e persino un sistema di visualizzazione di dati inadeguato perché acquistato al massimo ribasso e che al contrario del precedente sistema di "Comuneamico", non consente nemmeno di visualizzare le preferenze del singolo candidato consigliere, tanto che i risultati definitivi soo stati caricati con una sintesi per ciascuna lista con dei pdf direttamente sul sito istituzionale.
In tutto questo i dipendenti comunali sono rimasti vittime della situazione, perché, proprio a causa di questa disorganizzazione, per concludere le operazioni hanno dovuto lavorare molte più ore di quelle che alla fine gli verranno retribuite, visto che l’elettorale ha un suo budget di straordinari che non può essere sforato.
La domanda che dovremmo porci è: se si è creato tutto questo caos quest’anno con politiche e regionali, che succederà il prossimo anno con le comunali, che sono notoriamente molto più accese e sentite anche e soprattutto riguardo allo spoglio ed alla "lotta" per ogni singolo voto? Nel 2014 ci furono un ricorso di un candidato sindaco (respinto per la non ammissione dei motivi aggiunti, ma il cui riconteggio anche di sole 5 sezioni comunque confermò il caos emerso dai verbali, trovando addirittura una scheda votata in più nella sezione 2) e due di consiglieri comunali, che furono accolti confermando gli errori commessi nei seggi. Per il 2019, peraltro, dopo la maratona di quest’anno, si prevede che possano aumentare anche i forfait di presidenti e scrutatori, con sostituzioni dell’ultim’ora che certamente non gioveranno al buon andamento ed alla regolarità delle operazioni, a causa della inesperienza di chi viene chiamato in extremis a ricoprire un ruolo di responsabilità e delicato, mai svolto in precedenza.
(seapress)