Il Cnel prova a fare la riforma nonostante sia stata chiesta la sua abolizione

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Nella sede di Villa Lubin in Roma, si è tenuta l’assemblea del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro sotto la presidenza del presidente Tiziano Treu. Nel corso dei lavori, l’assemblea ha proceduto all’approvazione del nuovo regolamento degli organi del CNEL ai sensi della legge speciale n. 936 del 1986. Il nuovo regolamento, predisposto dalla Giunta per il Regolamento presieduta dal consigliere Gian Paolo Gualaccini, intende rappresentare l’avvio di un’intensa azione di urgente autoriforma dell’organo con la finalità di semplificare e intensificare l’attività istituzionale che proseguirà con ulteriori atti regolamentari o normativi.
Tra le modifiche introdotte:
– vengono eliminate le doppie deliberazioni dell’assemblea che in passato hanno rallentato la produzione di pareri e proposte a Parlamento e Governo e disegni di legge;
– viene prevista una procedura di deliberazione semplificata degli atti del CNEL in casi di urgenza;
– viene prevista una procedura rafforzata che consenta consultazioni pubbliche su ogni documento sia attraverso l’ascolto di organizzazioni rappresentative non presenti all’interno del CNEL sia attraverso consultazioni dei cittadini;
– viene deciso uno strutturale inserimento del CNEL nel circuito degli organi consultivi dell’Unione Europea e in particolare del Comitato economico e sociale europeo (CESE), previsto dall’art. 13 del Trattato Ue;
– viene disposta la presa in carico permanente dei documenti di programmazione economica delle regioni; – viene previsto l’invito alle attività delle commissioni dei rappresentanti di Anci e Upi e Uncem;
– viene previsto l’ascolto dei rappresentanti delle associazioni rappresentative di interessi collettivi e diffusi.
L’assemblea ha preso atto delle decisioni assunte dal Consiglio di presidenza, su proposta presidente Treu, di costituire:
– L’Organismo nazionale di coordinamento delle politiche di integrazione degli stranieri (ONC);
– L’Osservatorio socio-economico sulla legalità;
– La Consulta sul lavoro autonomo e le professioni;
– La Consulta sulla imprenditoria agroalimentare sulla filiera di settore, promozione internazionale e tutela dei marchi di origine nazionale e subnazionale in relazione alla legislazione dell’Unione Europea;
– Convenzione interistituzionale con la Società italiana di politica dei trasporti (SIPoTRA);
– Convenzione con l’Associazione italiana per la direzione del personale (AIDP). Ma su tutto questo c’è il nuvolone della richiesta del ministro per i rapporti con il parlamento e la democrazia diretta, Fraccaro, che ha già chiesto, a chiare note, l’azzeramento del Consiglio.