Camping River, scontri tra rom e Polizia Municipale: un ferito

Si è chiusa con una fitta sassaiola la giornata che ha visto lo sgombero parziale del Camping River di Roma. Le persone accampate davanti all’insediamento avrebbero cercato di rientrare, complice un violento acquazzone, all’interno dell’insediamento, ma sono state contrastate dalla polizia locale, ne sarebbe nata una sassaiola contro i vigili. Ferito all’arcata sopraccigliare un agente del gruppo X Mare di Ostia, che ha avuto una prognosi di 7 giorni. Intanto questa mattina sono ripresi i lavori all’interno dell’ex campeggio e quel che resta di 15 moduli abitativi di proprietà di Roma Capitale sono stati rimossi. Sempre nella mattinata di venerdì è continuata la raccolta da parte di Ama delle masserizie all’esterno del campo, accatastate sulla strada dalle persone che si erano opposte all’allontanamento e che ieri sera hanno aggredito gli agenti della Polizia Locale a presidio del cancello di ingresso, con una sassaiola che ha provocato il ferimento di un operatore, ricoverato all’ospedale Sant’Andrea con una prognosi di 7 giorni. Tutti gli abitanti sono stati allontananti dai 150 agenti presenti, che hanno assicurato il regolare svolgimento delle operazioni. Sul posto presenti anche reparti della Polizia di Stato.
Su quanto accaduto da registrare le prese di posizione dei sindacati dei Vigili Urbani, in campo la Cisl con il segretario Cosentino: “La Cisl Funzione Pubblica di Roma Capitale e Rieti esprime la più piena solidarietà e la più calorosa vicinanza umana al collega vigliaccamente aggredito nelle fasi successive allo sgombero del Camping River Village. Questo gravissimo e sconcertante episodio – prosegue Cosentino – ci interroga, in chiave sindacale, sulla sicurezza degli operatori: sicurezza che nel caso di specie passava per una scientifica pianificazione delle operazioni e per un coordinamento pieno tra forze dell’ordine, al fine di evitare che, al termine della fase di vero e proprio sgombero, l’onere della vigilanza, un servizio di ordine pubblico a tutti gli effetti, ricadesse sulle spalle dei colleghi rimasti a presidio, risultati nei fatti, essere organizzativamente e numericamente inadeguati. É inaccettabile e gravissimo pensare che poche decine di poliziotti locali si siano trovati a fronteggiare, in condizioni di grande inferiorità numerica, senza tutele e senza alcuna forma di dotazione strumentale idonea, un’intera folla rimasta per ore accampata all’esterno del campo.
In un clima mediatico e politico avvelenato nel corso degli ultimi giorni, in un contesto ambientale delicatissimo e potenzialmente esplosivo, dove la tensione crescente lasciava presagire esiti non pacifici delle operazioni, non doveva mancare piena integrazione e altrettanto pieno coordinamento tra le forze impegnate nelle operazioni. In questo richiamiamo con forza il ruolo che deve esercitare la sindaca Virginia Raggi, nell’ambito del comitato per l’ordine e la sicurezza, affinché sia garantito dal Prefetto una reale presenza interforze nella gestione delle operazioni. La sicurezza e la incolumità degli operatori non sono assolutamente negoziabili. Non è concepibile che servizi tanto delicati vengano organizzati senza un coordinamento che garantisca la presenza contestuale di tutte le forze partecipanti allo sgombero, lasciando poi al calare della notte solo poche unità della Polizia Locale a dover fronteggiare una comunità sgomberata tra cui si annidano soggetti anonimi che auguriamo vengano presto individuati e perseguiti. Al collega ferito e a tutti i colleghi coinvolti nelle operazioni la nostra massima vicinanza e il nostro completo sostegno”.