Latte, Coldiretti Lazio: Regione premia le aziende che affamano la zootecnia

“Abbiamo letto con stupore e sconcerto la prima graduatoria sui finanziamenti del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) pubblicata sul sito della Regione Lazio. E’ triste constatare, ancora una volta, la scarsa attenzione riservata agli agricoltori dall’assessore all’Agricoltura Enrica Onorati. Ci sembra assurdo e incomprensibile che le risorse più sostanziose siano state indirizzate verso il comparto industriale, trascurando così le problematiche del settore agricolo che necessita di investimenti massicci e immediati per ripartire". Lo comunica in una nota David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio.
"Criticità che per mesi abbiamo illustrato in maniera chiara, attraverso incontri, manifestazioni e riunioni, delineando scenari e conseguenze future per gli imprenditori agricoli laziali di fronte al perdurare delle inadempienze da parte della Regione – aggiunge Granieri – Ritardi burocratici che hanno letteralmente devastato un settore e messo in ginocchio tante aziende, alcune da oltre tre anni in attesa dei pagamenti pregressi del PSR, nonostante gli ingenti investimenti fatti. Per questo c’erano grandi aspettative per la graduatoria che purtroppo sono state disattese. Era necessario dare un segnale di cambiamento, invertire la rotta, invece è stata sprecata un’altra occasione. Da parte nostra ci sarà la massima attenzione nel verificare il reale utilizzo della materia prima laziale da parte di importanti soggetti che hanno ottenuto cospicui contributi pubblici, anche ben superiori al milione di euro, ad esempio nel comparto latteario-caseario. Industrie che stanno espropriando di ricchezza il settore, non garantendo il giusto prezzo agli allevatori laziali, e che vengono premiate con i finanziamenti del PSR. Auspichiamo in tal senso controlli rigidi e sostanziali nel pieno rispetto delle regole e ribadiamo un concetto apparentemente semplice: i soldi degli agricoltori devono essere assegnati agli agricoltori”.