Regione, Onorati: Massima attenzione al settore zootecnico

"Mi preme ricordare che le priorità strategiche del Programma di Sviluppo Rurale regionale sono delineate dall’incrocio tra le strategie nazionali e le informazioni dedotte da una approfondita analisi dei fabbisogni derivanti dal territorio. La gestione amministrativa, che prevede sia l’adozione dei bandi che l’istruttoria delle istanze – e quindi le graduatorie, per il noto principio di separazione tra indirizzo politico e apparato amministrativo, è in carico alle strutture amministrative". Lo dichiara in una nota l’assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati.
"La dotazione delle misure è stabilita dal Programma – aggiunge – quella dei bandi dagli atti susseguenti; le rimodulazioni finanziarie del programma e i criteri di selezione sulla base dei quali sono definite le graduatorie sono sottoposti all’approvazione del Comitato di Sorveglianza, di cui fanno parte anche le associazioni di categoria, previsto dai regolamenti comunitari 1303/2013 e 1305/2013 per accertare l’effettiva attuazione del Psr e individuare eventuali modifiche necessarie in itinere e tutti gli atti sono reperibili, per il principio di trasparenza amministrativa, sul sito www.lazioeuropa.it Le strutture amministrative della Regione Lazio lavorano, come sempre, per rispondere agli agricoltori e utilizzare nella maniera più efficace ed efficiente le risorse disponibili con il Programma di Sviluppo Rurale e per mandare avanti tutti i bandi e i pagamenti relativi alle diverse misure. Il settore zootecnico è strategico, come testimoniato dall’accordo ’Filiera del Latte del Lazio’, sostenuto dall’amministrazione regionale, che ha visto per la prima volta, seduti attorno allo stesso tavolo, produttori, trasformatori e organizzazioni agricole impegnate in uno sforzo comune. L’accordo è stato sottoscritto nel 2017, nella Sala Tevere della Regione Lazio, da quattro importanti stabilimenti di trasformazione laziali (Centrale del Latte di Roma, Fattoria Latte Sano, Ipa Latte di Nepi, Centrale del Latte di Rieti), dalle principali Cooperative di raccolta latte in rappresentanza di 450 aziende agricole, dalle maggiori organizzazioni professionali agricole regionali (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) e da Unindustria Lazio, in qualità di soggetto promotore".