Il deputato velista lascia Montecitorio e accusa il M5S

Andrea Mura, il “deputato velista” impegnato nelle battaglie per il mare, si è dimesso da parlamentare. Nei giorni scorsi era stato espulso dal gruppo pentastellato alla Camera ed era passato al Gruppo misto. Ora, in una lettera al presidente Fico, Mura ha formalizzato l’addio a Montecitorio.
“Ho sempre ritenuto che stare in Parlamento non possa essere solo un onore o un privilegio, ma un dovere di servizio – si legge nella missiva – per partecipare attivamente e legiferare. Ho assunto e portato avanti il mandato di parlamentare con la massima serietà e nel pieno rispetto delle istituzioni repubblicane. Ho partecipato alla stragrande maggioranza delle sedute della Camera. In totale sono mancato a 7 sedute, per impegni sul territorio o per una breve malattia. Ciò nondimeno sono stato oggetto di un linciaggio mediatico senza precedenti, di accuse ignominiose basate su fatti inesistenti, su affermazioni da me mai pronunciate, che nessuno ha mai voluto verificare. Ho subito dei danni enormi e agirò in tutte le sedi per difendere la mia reputazione”.
“Sono stato espulso dal mio gruppo parlamentare – ha proseguito Mura – senza essere nemmeno convocato, senza poter replicare alle accuse infamanti che mi sono state rivolte. Alla luce di tutto quello che è accaduto non ha alcun senso restare in quest’aula, senza poter incidere, senza poter portare avanti il progetto per cui sono stato eletto dai cittadini che mi hanno votato”.
Le dimissioni di Mura sono state accolte con favore dal M5S. In una nota, i capigruppo di Camera e Senato del Movimento, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, hanno dichiarato: “Il Movimento 5 Stelle da sempre si batte per il rispetto delle regole. E con Andrea Mura non abbiamo fatto sconti. Il suo ‘record’ di assenze in Parlamento ci ha obbligati a espellerlo dal Movimento. Oggi, però, vogliamo ringraziare proprio Mura per essersi dimesso da parlamentare. Un importante gesto che abbiamo molto apprezzato”.
“Chiediamo che tutti i parlamentari ‘assenteisti’ delle altre forze politiche facciano immediatamente la stessa cosa” hanno concluso D’Uva e Patuanelli.