Didattica innovativa all’Istituto Corrado Melone, grazie al bando ministeriale gli Atelier Creativi

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Riceviamo e pubblichiamo: “Didattica innovativa alla “Corrado Melone”.… la grande spinta è arrivata due anni fa con il bando ministeriale relativo agli Atelier Creativi rivolto alle scuole italiane per finanziare progetti che comprendessero la realizzazione di un laboratorio ispirato ai FabLab per tipo di attrezzatura e modalità di lavoro. Uno spazio innovativo “dove sviluppare il punto d’incontro tra manualità, artigianato, creatività e tecnologie”, come si legge nel Piano Nazionale per la Scuola Digitale. Per la prima volta vengono previsti nella scuola luoghi dedicati all’innovazione e alla creatività, spazi dedicati alla pratica, all’applicazione e alla sperimentazione attraverso una didattica “laboratoriale”.

Forse sarà necessario spiegare che cos’è un FabLab!

FabLab vuol dire “FABricationLABoratory”, ma ci piace pensare ad una seconda accezione: “FABulousLABoratory”, cioè il laboratorio del “fantastico”, il luogo in cui le idee astratte e ritenute impossibili possono diventare concrete e condivise!

Le macchine in dotazione al nostro FabLab, come plotter da taglio, stampante 3d, macchina da taglio laser, kit Arduino e Lego WeDoper la robotica, sono strumenti affascinanti che possono offrire ai ragazzi tantissime opportunità di apprendimento attraverso la possibilità di fabbricare in concreto le proprie idee, immaginate e disegnate al computer. Molti educatori, docenti  e genitori obiettano che i ragazzi di oggi passano già molto tempo con la tecnologia e con il digitale, ma in realtà spesso il digitale è purtroppo limitato al telefono cellulare e alle consolle da gioco. Il FabLab può diventare l’ambiente migliore per far comprendere ai nostri studenti che digitale non è solo lo schermo di un computer o una slide, ma anche un oggetto concreto, indirizzando l’esperienza digitale dal virtuale al reale. Quindi un uso del digitale più consapevole, che conduca i ragazzi da un approccio passivo, come è quello del cellulare e dei videogiochi, ad uno attivo. Inoltre nei FabLab vige la regola della condivisione del sapere e delle risorse e tutti imparano facendo (learning by doing) e scoprendo quanto sia più efficace lavorare in team, affinché ognuno aiuti l’altro nelle cose che sa fare meglio, superando il concetto del voto e della competizione a vantaggio del valore del risultato raggiunto in collaborazione con gli altri. Perché la cosa più bella che possiamo insegnare usando Scratch o Tinkercad non è tanto il coding o la stampa 3D, ma il concetto di open source, il fatto che puoi entrare nei progetti di altri ragazzi di tutto il mondo per arricchirli e che altri ragazzi di tutto il mondo possono arricchire i tuoi se li condividi, perché il FabLab non è mai dato dalle macchine ma dalla community che si crea intorno! Ancora una volta una parola chiave per il nostro Istituto. Il termine “community” come insieme di persone unite da un interesse comune, in questo caso non una “comunità virtuale” ma una comunità concreta, come dimostrato dalla tenace volontà di creare uno spazio speciale per l’apprendimento dei nostri studenti.

Il FabLab è, ovviamente, a disposizione di tutte le Scuole perché community è il Mondo!

Un ringraziamento a tutte le persone che hanno creduto fortemente in questo meraviglioso progetto e che nel corso di questi due anni e mezzo hanno reso possibile la sua realizzazione: i docenti Paola Spena, Pina Ruggiero e Massimo Malerba, la segretaria Franca Tiso e naturalmente il nostro dirigente Riccardo Agresti che, nonostante la necessità di assegnare lo spazio destinato al laboratorio ad una classe della secondaria, ci ha permesso di far convivere le lezioni del mattino con le attività del FabLab che si svolgeranno nel pomeriggio.

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