Esplode l’opaco caso della Trasporti Caerite

L’ex liquidatore della soc. di scuolabus denuncia “Quei soldi non potevano essere usati così”. Al centro della vicenda Multiservizi, Comune e Galatour

Il caso ‘Trasporti Caerite scarl srl’ è arrivato sul tavolo della Procura della Corte dei Conti. A portarlo davanti ai giudici contabili lo stesso liquidatore della società, Antonio Fierro, viste le vicende poco chiare a cui ha assistito durante il suo operato all’interno della società di proprietà pubblica per il 51% delle quote. A denunciare le “anomalie” riscontrate l’ormai ex liquidatore Antonio Fierro che spiega a Baraondanews i motivi partendo dal giorno in cui gli è stato affidato l’incarico. “La vicenda inizia nel 2015, quando sono stato contatto dall’amministrazione comunale per sapere se fossi disponibile a ricoprire il ruolo di liquidatore della Trasporti Caerite.  Dopo questo primo contatto informale non ne seguirono altri, fino a quando, un giorno, non venni a sapere di essere stato nominato liquidatore”. Perché lei non sapeva della sua nomina? “No. Venni a conoscenza di ciò quando fui contattato telefonicamente e mi dissero che ero iscritto alla Camera di Commercio di Roma come liquidatore della società. Questo è successo tre mesi dopo la nomina solo “grazie a uno studio legale  – si legge poi nella denuncia presentata alla Procura della Corte dei Conti – che aveva interessi a chiedere un’informazione sulla società” e che, telefonicamente, chiese appunto a Fierro se fosse il liquidatore della Trasporti Caerite Srl”. E allora che cosa fece? “Cercai di capire chi fossero i soci azionisti (Multiservizi Spa e Galatour Spa) per chiedere chiarimenti a tal proposito, ma alla quale non seguirono chiarimenti, soprattutto dal socio maggioritario (la Multiservizi) che anzi mi aveva comunicato che “i vertici dell’azienda sono in fase di rinnovo per cui nulla posso dire in merito”. Successivamente sono stato contattato dal Comune per un incontro conoscitivo con il sindaco e il vicesindaco. Chiesi ovviamente i documenti della società per cercare di capirne la situazione, viste anche le continue richieste di pagamento da parte dell’unica dipendente (part time) dell’azienda, lasciata senza stipendio da diversi mesi. Ma non solo. Alla domanda esplicita se la società Multiservizi spa e a sua volta il Comune di Cerveteri avessero previsto nel bilancio un importo da concedere alla società Trasporti Caerite Srl per affrontare i primi costi della liquidazione della Società Trasporti Caerite scarl in liquidazione, la risposta ottenuta è stato un no. “Non è stato previsto alcun accontonamento né in futuro è previsto alcun pagamento in merito; anche il Comune non ha previsto alcunché”. Dopo ancora un po’ di tempo il Sindaco mi ha di nuovo convocato per chiedermi di pagare alcuni ex dipendenti del socio di minoranza, la Galatour Srl e mi disse che i soldi che venivano dati alla Multiservizi non dovevano entrare nelle casse della società Galatour srl perché doveva coprire le spettanze dei dipendenti che avevano lasciato la società qualche anno prima. E lei cosa disse? Ovviamente, essendo un professionista del settore, risposi che prima avrei dovuto pagare la dipendente della società senza stipendio da diversi mesi, poi avrei dovuto pagare le tasse, l’Inps, l’Irpef e dopo, se avanzavano soldi, allora avrei provveduto anche a pagare questi ex dipendenti di cui parlava lui. Ma non è stato possibile perché i soldi non sono bastati. Addirittura dal Comune mi accusarono di aver usato solo una parte dei soldi che mi avevano dato per pagare le tasse e che l’altra parte invece l’avevo messa nelle mie tasche. Mi denunciarono. Tirai allora fuori i documenti e la pratica fu archiviata. Non contenti mi denunciarono una seconda volta, e questa volta fui assolto. Nel frattempo provai a contattare i due soci per convocare l’assemblea per ratificare le mie dimissioni. Ma nessuno dei due si fece vivo. E quindi? Nel frattempo rassegnai comunque le mie dimissioni. Solo una volta che finì il processo si fecero sentire dicendomi che era il caso di convocare l’assemblea dei soci per dimettermi perché addirittura avevo causato un danno alla società. A quel punto gli dissi che io mi ero già dimesso. Ho fatto la contabilità, vi ho sistemato tutto quello che c’era da sistemare. Ora perché la denuncia alla Procura della Corte dei Conti? Perché solo dopo sono venuto a sapere che i soldi che il Comune mi aveva dato per pagare gli stipendi agli ex dipendenti non potevano essere usati per quello scopo ma dovevano andare direttamente nelle casse dello Stato. Avevano avuto un PPT sia il Comune che la Multiservizi da parte dell’agenzia delle Entrate e da parte di Equitalia che quei soldi dovevano andare direttamente allo Stato e non dovevano transitare da nessuna parte. A me questa comunicazione non è arrivata. Io l’ho saputo dopo quando avevo già pagato. Io che c’era il PPT da parte dell’Agenzia delle Entrate e da parte di Equitalia l’ho saputo dopo, ma alla Trasporti Caerite non era arrivato nulla, quindi se mi arrivano soldi agisco come liquidatore. Loro che lo avevano ricevuto non potevano girarmi quei soldi. Hanno commesso dei reati penali. Quei soldi erano requisiti già dallo Stato. E il motivo per cui li ho denunciati è perché quei soldi non mi potevano essere girati. Agenzia delle Entrate ed Equitalia hanno fatto prelievo presso terzi e quindi la Galatour non poteva prendere quei soldi da Comune e Multiservizi.