Milan, Scaroni: “Tornati credibili con le banche, ma la sanzione Uefa arriverà”

Il presidente all’assemblea dei soci: “Difficilmente saremo                                       assolti”. Sul futuro: “Lo stadio di proprietà sarebbe fondamentale”

“Credo che entro la fine dell’anno conosceremo la sanzione della Uefa”. È la previsione del presidente del Milan Paolo Scaroni secondo cui “difficilmente saremo assolti: siamo stati graziati dall’esclusione dall’Europa League e il nostro caso è stato rinviato agli stessi giudici che ci avevano condannato, per una pena proporzionata alle nostre trasgressioni. Difficile non prendano provvedimenti. Non è necessario che siano pecuniari, ma ci saranno”. Per questo il Milan ha accantonato a bilancio circa 18 milioni di euro, ha chiarito Scaroni durante l’assemblea dei soci, e rispondendo a una domanda dei piccoli azionisti non ha confermato l’esistenza di accordi con Fininvest per l’indennizzo in caso di esborsi oltre i 3 milioni legati alle violazioni del fair play finanziario. “Anche se ci fossero queste intese non ne beneficerebbe il Milan ma il suo proprietario, la Rossoneri Sport Investment”, ha detto, spiegando poi che “in attesa della sentenza, la Uefa, come può fare, ha congelato i nostri ricavi frutto dell’Europa League, a oggi circa 2.5 milioni”. Nonostante l’amarezza per il derby perso al 92′ sia ancora fresca, il Milan guarda al futuro. E non solo per la partita di questa sera in Europa League in cui i rossoneri cercheranno il riscatto dopo la sconfitta nell’Inter. Il presidente del club ha anche tracciato le linee di quello che sarà il Milan di domani. La prima buona notizia è che il marchio Milan, “tira” ancora nonostante le ultime stagioni poco esaltanti: “Noi oggi fatturiamo quello che fatturavamo nel 2003 – ha spiegato Scaroni -, quello dei ricavi è un tema vitale a cui dedichiamo tutta l’attenzione”. Quel che conta di più però è “essere tornati meritevoli di credito dalle banche”. Il Milan ha infatti firmato un accordo di factoring con Unicredit e BPM per circa 80 milioni, a un tasso del 2.5% per tre anni. Altro passo importante verso il futuro è quello dello stadio di proprietà. Al momento una speranza, più che una promessa, ma Scaroni è fiducioso: ” Non lo dico come un impegno, ma mi piacerebbe aver preso una decisione sullo stadio per la fine di quest’anno. È un tema a cui stiamo dedicando molta attenzione”. Secondo Scaroni avere uno stadio di proprietà sarebbe fondamentale: “Disporre di uno stadio moderno ed efficiente è uno strumento fondamentale per quei ricavi che mancano a molte squadre italiane e anche al Milan – ha detto Scaroni -. Abbiamo preso in mano il problema come una delle priorità, stiamo esaminando tutte le ipotesi, inclusa quella di continuare la convivenza con l’altra squadra milanese. Ha tutta una serie di vantaggi, compreso il dimezzamento dei costi di realizzazione e gestione, ma diminuisce un po’ i gradi di libertà. Stiamo esaminando tutte le ipotesi”. Per quanto riguarda la struttura di Milan China creata dalla precedente proprietà, il presidente rossonero ha spiegato: “Consideriamo la Cina un mercato fondamentale. Quanto fatto fino ad oggi rischia però di darci una cattiva reputazione, oltre che non portare nulla. Sposteremo la sede da Pechino a Shanghai per dare un segno di discontinuità. Il mercato cinese è fondamentale: Cina si, ma con un approccio diverso”. In merito a eventuali nuovi ingressi di sponsor, Scaroni ha spiegato che: “È chiaro che vogliamo più sponsor e merchandising, ma se i risultati sportivi sono deludenti anche quelli saranno deludenti. Le due cose vanno di pari passo”.