MotoGP Rossi e l’obiettivo finale: “Voglio il 2° posto di Dovizioso”

Valentino e la gara di Phillip Island: “Proverò      a chiudere secondo nel mondiale e precedere Dovi, anche per tenere alta la concentrazione     in questi ultimi Gran Premi e qui con la Yamaha posso giocarmela”

Con il titolo piloti messo in ghiacciaia in Giappone, la MotoGP arriva in Australia, sede del terzultimo GP della stagione, con Marquez giù iridato, ma desideroso di restare focalizzato sul finale di stagione con la stessa concentrazione: “Dopo la vittoria mondiale mi sento diverso, sono molto felice e ho avuto poco tempo per festeggiare: forse lo faremo dopo la Malesia – dice Marquez -. Adesso la tattica ora è di restare concentrato, devo controllarmi per tutto il week end per non sbagliare”. Il presente di Marquez è la Honda e il suo presidente ha detto che lo vorrebbe legato alla Casa di Tokyo a vita. “Io non l’ho sentito, ma ne possiamo parlare – ride Marc -. Come detto mi sono sempre trovato bene alla Honda è importante quello che hanno fatto per me in carriera”. Marquez pare non avere limiti, anche se lui confessa una debolezza: “A ping pong mi battono tutti i meccanici..”. Sul tema si sono espressi alcuni dei suoi rivali. Ecco Crutchlow: “Quando come peggiore prestazione lui fa terzo, capisci che la costanza sia la sua chiave: può fare degli errori, come tutti, ma la sua consistenza è incredibile”. Poi il giudizio di Rossi: “Non so indicare quale possa essere il suo limite, ma il punto di forza è di certo la costanza: è sempre forte, in diverse condizioni e su tutti i tracciati. Gli altri a turno riescono a essere forti a rotazione, ma nessuno con la stessa consistenza su tutte le piste”. La gara di Phillip Island per Rossi è importante per varie ragioni: “Questo è uno dei migliori circuiti della stagione per tutti, ma sarà importante il meteo – dice Vale -. L’anno scorso entrambe la Yamaha sono andate bene salendo sul podio e speriamo di essere competitivi. Servirà avere un buon assetto per essere in forma nelle curve molto veloci e dovremo lavorare bene per lottare per il podio: bisogna gestire bene le gomme e le temperature. Qui posso giocarmela e il vero obiettivo è cercare di prendere il 2° posto nel mondiale di Dovizioso: sarebbe importantissimo, ma conterebbe soprattutto essere tra i primi tre alla fine della stagione. Ci proviamo ed è utile anche per tenere alta la concentrazione”. Infine una chicca, quella che considera la sua più bella battaglia in carriera da raccontare ai nipotini: “Credo sia quella con Lorenzo nel 2009 al Montmelò: avevamo un livello molto simile, duellammo fin dalle libere e in pole e poi anche in gara con un duello serrato e quel sorpasso alla curva finale”.