Erosione: l’obiettivo è quello di tutelare la maggior parte della nostra costa

Uno studio di fattibilità che possa indicare al Comune la via da seguire per mettere al riparo dall’erosione più costa possibile. E’ la strada che gli amministratori di palazzo Falcone vuole intraprendere per salvare le spiagge del litorale utilizzando il finanziamento elargito dalla Pisana: oltre 6 milioni di euro. Da Torre Flavia a Palo Laziale, passando per il centro città, sono diversi i punti in cui ormai la spiaggia, a causa delle continue mareggiate, sta sparendo. E sebbene la priorità sia quella di tutelare la palude di Torre Flavia (dove la contaminazione dell’acqua salata potrebbe mettere a serio rischio flora e fauna) palazzo Falcone guarda alla tutela e al ripascimento di tutte le sue spiagge. O almeno della maggior parte di esse. Da qui la decisione di «commissionare uno studio di fattibilità», ha spiegato il vicesindaco e assessore al Demanio marittimo Pierpaolo Perretta «per andare a individuare quale soluzione sia più consona adottare per la tutela delle nostre spiagge». Non solo: in diversi punti sarà necessario procedere al ripascimento, e perché no, utilizzando la tipica sabbia nera che ha reso particolarmente famoso, negli anni passati, il litorale ladispolano (grazie alle proprietà curative proprio di questo tipo di sabbia). Lo studio di fattibilità, dunque, dovrà prevedere anche le operazioni di prelievo, lavorazione e riposizionamento delle sabbie nere che il Comune conta di prelevare dall’unica fonte a disposizione: i due fossi che attraversano la città. «Contiamo di affidare lo studio entro la fine dell’anno – ha spiegato ancora Perretta – in questo modo i risultati dovrebbero arrivare entro febbraio». (www.baraondanews.it)