Sci, Brignone seconda nel gigante

Federica si arrende solo alla scatenata Worley nella gara che inaugura la stagione femminile. Sul podio anche la statunitense Mikaela Shiffrin

La Coppa del Mondo 2018-19 inizia con un secondo posto per l’Italia. Federica Brignone è seconda nel gigante austriaco di Soelden, tradizionale apertura della stagione. La valdostana, che in estate aveva dovuto saltare più di sei settimane di preparazione per uno stiramento al collaterale del ginocchio sinistro, chiude a 35/100 dall’iridata francese Tessa Worley, mentre terza è l’olimpionica Mikaela Shiffrin, a 94/100. La sola altra azzurra ad essersi qualificata per la seconda manche, Irene Curtoni, ha chiuso 22esima a 4”45 dalla vincitrice. Nona a sorpresa la norvegese Thea Louise Stjenrnesund, all’esordio in Coppa. Federica Brignone era in testa dopo la prima manche. La seconda è stata disputata in condizioni meteo peggiori, con una nevicata più intensa e più vento, soprattutto nella parte alta. Worley, terza dopo la prima manche, è quella che ha preso maggiori rischi sul muro del Rettenbach, realizzando così una discesa solida su un tracciato di per sé impegnativo. “Sono contenta, anche se non contentissima perché non ho vinto” ha detto la Brignone alla tv austriaca subito dopo la gara, comunque sorridente. In effetti si tratta di un podio pesante, soprattutto per come l’azzurra è arrivata a questa gara. “Soelden sarà un test” diceva poche settimane fa l’azzurra, che era stata costretta a saltare la trasferta in Sudamerica. Per Federica si tratta del 25° podio in carriera in Coppa del Mondo, il 18° in gigante. Sulla stessa pista aveva ottenuto anche la prima vittoria, nel 2015. Il secondo posto della Brignone addolcisce una giornata non facile per i colori azzurri. Marta Bassino, data in grande forma, è uscita dopo venti secondi della prima manche, così come Francesca Marsaglia. Uscita pure Karoline Pichler, rientrante dopo oltre due anni, mentre non si sono qualificate Bertani, Midali, Sandulli e Della Mea. Quest’ultima è stata comunque la migliore, 43esima, con tempi da qualificazione sul muro, vanificati da un errore in uscita che non le ha permesso di portare velocità nel tratto finale.