Serie B, e l’ennesimo ribaltone

Si “torna” a 19 squadre: il Consiglio di Stato accoglie l’istanza della Lega. Martedì l’ultima parola? Tornano in vigore tutti i provvedimenti sospesi solo pochi giorni fa, a cominciare dal blocco dei ripescaggi. Martedì la Federcalcio potrebbe scrivere la parola fine

L’ennesimo ribaltone di una storia infinita riporta la Serie B a 19 squadre, facendo segnare un gol a Mauro Balata. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto l’istanza di sospensiva cautelare del provvedimento del Tar del Lazio presentata dalla Lega, e ha fissato la discussione collegiale per il 15 novembre. Intanto, tornano in vigore tutti quei provvedimenti che il Tar aveva sospeso solo pochi giorni fa, a cominciare dal provvedimento con cui il 13 agosto l’allora commissario Fabbricini bloccò i ripescaggi. E proprio a proposito della legittimità di quell’atto, la valutazione del Consiglio di Stato ribalta il giudizio dei colleghi, rilevando che “non appare sussistere un sufficiente fumus boni iuris in merito all’effettivo superamento – da parte del Commissario Straordinario della F.I.G.C. nell’adozione degli atti impugnati – dei limiti della delega conferitagli”. E in merito agli interessi in campo, per il Consiglio di Stato “nel dovuto bilanciamento tra gli interessi contrapposti, quello generale alla sicurezza e garanzia del regolare ulteriore svolgimento dei campionati ormai già in corso allo stato permane prevalente, anche per la sua ora accentuata caratterizzazione”. Con la nona giornata in corso di svolgimento, per i giudici amministrativi di secondo grado “appaiono sussistere i presupposti di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”. E, dunque, si concede la misura cautelare invocata e si ritorna a 19 squadre. Fino alla prossima puntata? Bisognerà aspettare giusto pochi giorni. Martedì, il primo Consiglio federale dell’era Gravina ha la possibilità di chiudere questa storia. L’ordinanza del Consiglio di Stato, infatti, riconosce agli organi federali una potestà pressoché esclusiva su questo genere di controversie (in controtendenza rispetto a quanto ipotizzato dal decreto legge Giorgetti). Dunque, ora che la Federazione ha di nuovo un governo democraticamente eletto, deve assumersi la responsabilità di mettere la parola fine a questa vicenda, con una scelta autonoma, anche in direzione opposta alla strada indicata da Fabbricini il 13 agosto. Del resto, è agli atti del Consiglio di Stato una memoria della Figc in cui si evidenzia come fosse pronta a eseguire l’ordinanza del Tar del Lazio. Proprio sicuri che la B tornerà a 19? Parola a Gabriele Gravina.