Cantinone, i soci vogliono vederci chiaro

I rappresentanti dei viticoltori chiedono un incontro

con l’azienda per approfondire il progetto di salvataggio

 

La Cantina sociale di Cerveteri sarebbe da tempo in guai gravissimi, tanto da indurre l‘Amministrazione Pascucci ad intervenire per un tentativo di salvataggio. Per salvare il Cantinone, il Consiglio comunale ha approvato una delibera urbanistica sul permesso a costruire in deroga e per il cambio di destinazione d’uso a commerciale del Cantinone. Il provvedimento è stato redatto incardinandolo sulla corsia preferenziale dell’Interesse Pubblico. Contro la composizione dell’atto si sono schierate le forze di minoranza criticando due aspetti ben precisi: l’interesse pubblico, ritenuto inesistente dalle minoranze e la poco divulgazione dell’atto, pari ad una opacità informativa dell’intera vicenda Cantinone. Il consigliere grillino Grabrino, più di tutti, ha sollevato accuse dirette sulla trasparenza dell’operato dell’amministrazione. Riconducibili alla poca informazione generale sulla crisi della Cantina anche le dichiarazioni dei vertici della Coldiretti Roma, rilasciate nel corso di una recente intervista ad un sito locale d’informazione one line. Per i rappresentanti dei viticoltori “L’unica preoccupazione è che tutti i propri associati, conferitori dell’azienda di via Fontana, siano a conoscenza del progetto e possano farsi un’idea nel merito in maniera serena e oggettiva. Cantina Cerveteri ha una propria autonomia; scelte e valutazioni di questa portata competono alla base associativa, che conosce meglio di chiunque altro il ruolo sociale oltre che produttivo della Cantina nel territorio ceretano. Come in altri aree laziali, la viticoltura attraversa un momento complesso e difficile. Siamo a disposizione, come avvenuto in altre realtà, per supportare Cantina Cerveteri ed i nostri soci conferitori, nell’analisi delle criticità e nella ricerca delle possibili soluzioni. Abbiamo chiesto -conclude Coldiretti- al presidente De Carolis di convocare urgentemente l’assemblea straordinaria nella quale i soci di Cantina Cerveteri potranno avere tutti gli elementi necessari per esprimere le proprie valutazioni e approvare o meno il progetto proposto dal cda”.