Migranti, crisi nel II Municipio, il partito Democratico si spacca

Paradossalmente questa iniziativa rischierebbe di consolidare              il degrado diffuso nella zona dove, invece, devono                          essere ripristinate condizioni di vivibilità e legalità

Pd capitolino diviso sulla scelta del II Municipio, a guida Pd, di appoggiare, con un’Ordine del giorno approvato ieri in Consiglio, la creazione di Infopoint di ascolto e orientamento per persone con disagio, migranti e transitanti nell’area della stazione Tiburtina. “Nonostante il carattere meritorio della proposta, ritengo che un servizio di questo tipo non possa essere realizzato in un posto già gravato da seri problemi di degrado e mancanza di sicurezza. Paradossalmente questa iniziativa rischierebbe di consolidare il degrado diffuso nella zona dove, invece, devono essere ripristinate condizioni di vivibilità e legalità”, sostiene in una nota il consigliere capitolino del Pd Orlando Corsetti. Secondo Corsetti l’iniziativa “dovrebbe, quindi, essere preceduta da un radicale intervento di riqualificazione dell’area attorno alla stazione ferroviaria, solo in questo modo si potrebbero dare risposte concrete al disagio sociale che la caratterizza senza creare ulteriori problemi di degrado e sicurezza. Ribadisco quindi, a titolo personale, la mia contrarietà a questa iniziativa ritenendo doveroso dapprima restituire dignità e decoro alla zona. Solo dopo forse si potrà parlare dell’Infopoint”, sottolinea il consigliere. A qualche ora di distanza gli risponde, via nota, il neo-consigliere capitolino del Pd Giovanni Zannola, entrato in Assemblea capitolina con le dimissioni dell’ex capogruppo Michela Di Biase. “A nome del Gruppo PD Capitolino esprimo soddisfazione per quanto emerso ieri nel corso del consiglio straordinario del II Municipio dedicato al progetto di Infopoint alla Stazione Tiburtina. Mentre il Ministro sceriffo dell’Interno continua a proporre “pistole e repressione” come soluzione di governo del territorio, il II Municipio di Roma Capitale decide di impegnarsi concretamente proponendo soluzioni reali ai problemi di marginalità sociale diffusa nella nostra città e lo fa costruendo percorsi di confronto e partecipazione con i cittadini”, scrive Zannola.  Ad oggi “il grande nodo ferroviario della Stazione Tiburtina e il territorio adiacente sono privi di punti di riferimento ed orientamento sociale per persone vulnerabili che, come è noto, popolano proprio quelle aree – ricorda Zannola -. Grazie allo straordinario impegno dell’amministrazione municipale e al Dipartimento delle Politiche sociali sarà possibile ospitare un Infopoint all’interno degli spazi inutilizzati del manufatto detto Ex Marmista”. L’Infopoint, una volta aperto, secondo Zannola “consentirà di tutelare ed intercettare categorie particolarmente vulnerabili come giovani donne vittime di tratta, minori non accompagnati, famiglie con problematiche complesse etc. L’istituzione di una “cabina di regia” aiuterà a rafforzare la connessione del servizio con la comunità territoriale che da tempo attende interventi integrati e coordinati di miglioria per una rinascita ambientale e sociale dell’area. Auspichiamo che il lavoro di inclusione sociale portato avanti dal Municipio a guida Pd sia utile a far emergere la Roma che ascolta, accoglie e cura, piuttosto che la rabbia sulla quale soffiano venti di demagogia e populismo che invece di ricucire una ferita ne apre altre cento”, conclude il consigliere.