Opere pubbliche in chiaro scuro

I consiglieri di minoranza Salvatore Orsomando e Aldo                       De Angelis hanno presentato ben undici accessi agli atti                        per “vederci chiaro”

di Alberto Sava

Opere pubbliche in chiaro scuro. Continua ininterrotto il collaudato sodalizio dei consiglieri di minoranza Orsomando e De Angelis, i quali nella nota che segue annunciano di voler approfondire (dettagliatamente) le procedure eseguite per l’affidamento di una serie di opere pubbliche. Nella nota i due esponenti dell’opposizione di centrodestra sollevano dubbi, eccezioni e criticità tali da essere stati indotti a produrre ben undici accessi agli atti. Dalla lettura della nota appare chiaro che sono fuori dal mirino delle critiche le capacità lavorative e professionali delle ditte che hanno eseguito i lavori presi in esame. Infatti la nota è chiara: Orsomando e De Angelis chiedono la verifica sulla ortodossia delle procedure seguite per l’affidamento delle opere pubbliche non sulla loro realizzazione. Di seguito il comunicato inviato in redazione da Orsomando e De Angelis: “Nei mesi scorsi abbiamo effettuato una serie di accessi agli atti riguardanti alcune opere pubbliche rilevando alcune criticità, presunte anomalie e particolarità che richiedono di “vederci chiaro” già da oggi prendendo spunto proprio dalle affermazioni del vice sindaco Giuseppe Zito apparse sulla stampa lo scorso 25/10/2018 con le quali, in occasione dell’annuncio in “pompa magna” del restyling del Centro Storico e piazza Aldo Moro, affermava che per detti lavori vi sarà una “sana competizione tra professionisti” ed è per questo che, dopo aver estrapolato alcuni atti, abbiamo presentato ben undici interrogazioni a risposta scritta finalizzate a far luce su diverse opere pubbliche dal 2012 ad oggi che hanno interessato il Comune di Cerveteri andando a “sviscerare e sezionare”, per quanto possibile, i relativi affidamenti diretti con varianti e non al seguito e quant’altro. La maggior parte dei nostri accessi documentali ci hanno portato ad individuare molti lavori che hanno interessato principalmente alcune società di cui già in consiglio comunale avevamo accennato e chiesto lumi senza però ottenere alcuna risposta da parte dell’Amministrazione. A scanso di equivoci, precisiamo sin da ora che non vogliamo insinuare nulla per quanto riguarda la professionalità e i lavori effettuati dalle suddette ditte ma, nel rispetto del ruolo che ci compete, ci teniamo ad avere delle risposte chiare ed esaustive sulle modalità con cui sono stati assegnati tutti i lavori per svariate centinaia di migliaia di euro, ricorrendo spesso ad affidamenti diretti e negoziazioni ed evidenziando, il più delle volte, tra le motivazioni sugli atti prodotti, la professionalità della ditta e il fatto, ad esempio di quanto richiesto con le nostre interrogazioni, che in qualche occasione le medesime ditte avessero probabilmente quel “quid” in più per aver già effettuato la stessa tipologia di lavoro o perché si trovassero già in zona con i propri mezzi a disposizione. Vogliamo vederci chiaro e abbiamo domandato nel merito anche per quanto concerne il ricorso ad una serie di “perizia di variante”, di somme urgenze (alcune discutibili) e di alcuni subappalti come anche la verifica di una presunta, quanto probabile in alcuni casi, assenza di apposita ricerca di mercato o la sparuta richiesta di preventivi ad altre ditte. Tutte questo non ci ha indotto a pensare male ma, sicuramente, ci ha indotto ad approfondire e ovviamente a chiedere per mezzo delle dettagliate 11 interrogazioni a risposta scritta, le diverse motivazioni già esposte e per cui sembrerebbe, ad esempio, il non rispettarsi del “principio di rotazione” e ancora se all’origine ci sia stata un’errata programmazione delle opere pubbliche in questione oppure se vi siano delle reali responsabilità in merito. Detto ciò, proprio perché non siamo mai stati dei meri “passa carte” o alzatori di mano, vogliamo vederci chiaro ed esercitare la nostra funzione di controllo ed è chiaro che la nostra azione e il voler sapere è finalizzato alla salvaguardia del bene pubblico, della collettività e in ossequio dei principi di trasparenza, correttezza, buon andamento dell’attività amministrativa, di tutela della concorrenza e dell’iniziativa privata”.