E’ Legge il Decreto su Genova. Il Senato approva tra mille polemiche: Toninelli saluta a pugno chiuso

ministro toninelli
A tre mesi dal crollo del ponte Morandi, è legge il decreto su Genova e altre emergenze. Il testo è stato approvato dal Senato con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astensioni. Il provvedimento era passato alla Camera il primo novembre, dopo una seduta notturna. Ma in aula è stata bagarre dopo una scomposta reazione, decisamente poco istituzionale, del ministro Toninelli, immediatamente dopo la l’ufficializzazione del voto. Toninelli ha cercato di giustificarsi con queste parole: “Il mio intervento è solo per portare il ringraziamento a tutti i deputati per aver lavorato giorno e notte in queste settimane su un provvedimento che stanzia 300 milioni di euro per Genova e i genovesi, e chi oggi ha gioito l’ha fatto per i cittadini di Genova e per le 266 famiglie che hanno perso casa e che da domani avranno soldi stanziati per comprare finalmente una nuova abitazione”. Poi la reprimenda della Presidente del Senato, Casellati: “Non ho la possibilità da qui di vedere i banchi del governo, ma mi dicono che il ministro Toninelli abbia tenuto degli atteggiamenti poco commendevoli. Devo necessariamente riprendere alcuni atteggiamenti che non possono essere ripresi in questa aula. Inviterei tutti a mantenere atteggiamenti corretti per le istituzioni, non è permesso a nessuno di avere atteggiamento poco rispettosi della dignità di quest’aula”.  Casellati aveva già redarguito il ministro in precedenza: “Se il ministro non è interessato ad ascoltare le dichiarazioni di voto non possiamo fare nulla. Ministro, la pregherei di dare attenzione alle dichiarazioni di voto perché mi dicono che lei è sempre al telefono”.