Al via l’Assemblea Nazionale del Pd, Matteo Renzi fa un passo indietro e non partecipa

Al via l’Assemblea nazionale del Pd, a Roma, chiamata a lanciare, a otto mesi dalla sconfitta elettorale, il congresso e le primarie. Subito dopo l’Assemblea, si svolgerà la Direzione che, a norma di statuto, deve nominare la Commissione congressuale, che a sua volta nei prossimi giorni definirà il regolamento del congresso. In sala presenti tutti i dirigenti e i candidati al congresso, tranne Matteo Renzi, che avrebbe fatto un passo indietro per favorire la discesa in campo dell’ex ministro degli Interni Minniti, che non ha ancora sciolto la riserva se partecipare o meno alla corsa per la segreteria. Poi i protagonisti, tra i primi, naturalmente, il segretario uscente Martina: “Io penso di potere dire che in questi mesi difficili, in cui nulla era scontato, siamo riusciti a impostare un lavoro di ricostruzione, ne sono orgoglioso e sono consapevole che è solo l’inizio di un impegno più radicale e forte nella fase nuova che si è aperta il 4 marzo” dice poi Martina. “Passi cruciali sono ancora da compiere, questo percorso ha solo cercato di dare alcuni segnali di premessa per un lavoro di ricostruzione”; come è stato con la manifestazione di piazza del Popolo, “la prima che ha dato un segnale di reazione e che ha dimostrato come questo partito sia essenziale per l’alternativa alla destra”. A seguire Zingaretti: “Io farò di tutto per aprire una nuova stagione e una nuova speranza. Può farlo un partito aperto che sappia rifondare e rigenerare un campo nuovo”. Così Nicola Zingaretti a margine dell’Assemblea del Pd. Per il candidato, infatti, “non si deve tornare indietro commettendo gli errori del passato ma nemmeno stare fermi. Dobbiamo costruire una nuova strada che chiami la parte migliore a combattere. C’è la possiamo fare, mi auguro che le regole punteranno alla massima partecipazione di persone al Congresso”. Zingaretti ha lanciato poi un appello “a tutti quelli che vogliono il cambiamento: segnatevi in agenda la data delle primarie e venite a votare. Facciamo partecipare tutti – ha poi aggiunto il Governatore del Lazio -, eliminando anche quell’euro previsto per poter votare perchè per votare non bisogna pagare ma basta fare una sottoscrizione – ha sottolineato -. Se diamo il messaggio che insieme cambiamo pagina ci sarà una straordinaria risposta anche da chi si è sentito tradito da M5s e Lega”.