Diamanti venduti in banca, bene la sentenza del Tar. L’Apli: “Le banche non possono fare attività speculative”

Il TAR del Lazio ha confermato le sanzioni previste dall’Antitrust nei confronti di banche e intermediari che hanno proposto investimenti in diamanti. Il Presidente pro tempore dell’APLI Alessio Russo interviene sulla vicenda e lancia un monito: “Auspico che questo ennesimo incidente di percorso di alcune delle nostre banche nazionali oltre a rinnovare la nostra assoluta contrarietà a quest’attività da parte degli istituti di credito, riporti al centro dell’attenzione il ritorno di queste istituzioni del risparmio e del credito, a essere solo queste, con il divieto di fare anche attività speculative”. Russo sottolinea, inoltre, che “i risparmiatori italiani hanno già pagato molto per ripianare i bilanci di alcune banche e che questi ultimi sono nuovamente aggravati dall’esito delle giuste richieste di risarcimento”. In particolare mentre Unicredit e Intesa Sanpaolo stanno rimborsando il 100% dell’investimento iniziale, Banco BPM si limita al 40-50-60% dell’importo mentre MPS non ha fornito risposte alle numerose richieste avanzate dai consumatori. La decisione del Tar è condivisibile ma insieme a questa va avviata una azione di contrasto ad attività ai limiti della legalità. L’Apli, conclude Russo, vuole essere un punto di riferimento certo per tutto quegli operatori onesti che rappresentano la mediazione certa e di qualità tra produttori e consumatori”.