Aggiornate le Pratiche Locali Tradizionali

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Regione Lazio: la delibera, votata all’unanimità, contiene l’elenco delle particelle agricole censite dalle strutture locali

Disco verde per la delibera di aggiornamento sulle Pratiche Locali Tradizionali, le superfici utilizzate dagli agricoltori per cui sono percepiti i premi comunitari. Parti di queste superfici, a seguito di una riclassificazione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), erano passate dalla classificazione ‘prato pascolo’ a quella ‘boschi con tara’, con il conseguente rischio di essere tolte dall’ammissibilità a premio. Ecco tutti i dettagli. A giugno la Giunta era intervenuta per scongiurare tale evenienza, deliberando il complessivo aggiornamento delle superfici del territorio regionale interessate dalle PLT legate al pascolo, esistenti al 2 gennaio 2015, con l’indicazione degli estremi catastali e la percentuale di ammissibilità di tali superfici all’aiuto, in conformità alle disposizione UE, nazionali e regionali di riferimento. Inoltre, il provvedimento contempla un’attività di istruttoria da parte dell’amministrazione regionale che prevede un’analisi territoriale attraverso informazioni provenienti da Agea e dai gestori pubblici o privati per le superfici potenzialmente destinate alle PLT, dai Centri di Assistenza Agricola, da strutture della Regione Lazio e dagli Enti competenti in materia e da verifiche in loco su una percentuale minima del 10% per ogni provincia.

La delibera approvata oggi dalla Giunta regionale del Lazio contiene l’elenco delle particelle agricole censite dalle strutture regionali, che passano da 15.407 a 18.940, inviato alle strutture competenti, ai fini dell’aggiornamento del Sistema di Identificazione delle Parcelle Agricole (SIPA).
“Abbiamo mantenuto l’impegno preso a inizio mandato, dando una risposta concreta a territori e aziende che avevano i pagamenti bloccati, a seguito della riclassificazione di Agea sulle PLT” – parole di Enrica Onoratiassessore Agricoltura, Promozione della Filiera corta e della cultura del cibo, Ambiente e Risorse Naturali.

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