Tessere per il reddito di cittadinanza, non è più clandestina la tipografia che le stamperà, forse toccherà a Poste Italiane. Interrogazione di Fdi

 

Da due settimane ho dato ordine al mio staff di lavorare con Poste per tutto, inclusa la stampa delle tessere, non c’è nessun giallo”. E’ questa la precisazione del ministro Di Maio dopo l’imbarazzante intervento a Otto e ½ della sua collega di partito e di governo, che incalzata dalle domande non aveva dato notizie certe sia sulla tipografia che soprattutto sul numero di persone coinvolte. Ci ha pensato Di Maio, ma la toppa che ha messo il ministro non copre definitivamente il buco, visto che non c’è ancora l’affidamento a Poste Italiane per un lavoro certamente al di sopra dei 200mila euro e che dovrebbe procedere con gara europea. Poi come si fa ad affidare la stampa se ancora la norma non è stata ancora approvata e dunque non si conoscono le identità degli aventi diritti? Sul punto numerose le prese di posizione.

Il Pd ha chiesto con insistenza spiegazioni al governo sulla questione delle ‘tessere’.

Anche Fratelli d’Italia ha preannunciato “Fratelli d’Italia pretende che i ministri Luigi Di Maio e Giovanni Tria chiariscano le dichiarazioni rilasciate ieri dal vice ministro all’Economia Laura Castelli alla trasmissione Otto e ½. Stando alle sue parole infatti, sarebbero già in stampa in una non precisata tipografia milioni e milioni di tessere per l’erogazione del reddito di cittadinanza. Al di là delle imbarazzanti e confuse parole del vice ministro, ci chiediamo: se ancora non c’è una norma che autorizza la spesa come è stato possibile stampare le tessere? E se la tipografia non è l’Istituto Poligrafico dello Stato, a chi è stata affidata la stampa e a quali costi? E se queste tessere, che evidentemente non possono essere al portatore ma nominative, sono già in stampa, significa che il governo conosce già nome e cognome dei beneficiari del reddito di cittadinanza?”,  dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, preannunciando un’interrogazione di FDI.