Provocazioni e tensioni nel circolo Pd

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Provocazioni e tensioni nel circolo Pd

Le fibrillazioni provocate dalla presenza di due esponenti di altre formazioni politiche, presenza vietata dal regolamento nel seggio durante le operazioni di voto per eleggere il segretario regionale del Partito Democratico

Allontanati dal Pd l’assessore Ferri e il vicesindaco Zito

Attimi di tensione nella sede del Partito Democratico a Cerveteri. Le fibrillazioni si sono registrati mentre nel circolo di viale Manzoni erano appena iniziate le operazioni di voto per le previste primarie per l’elezione del segretario regionale dei democratici del Lazio. Sembra che all’apertura del seggio fossero presenti l’assessore Riccardo Ferri ed il vicesindaco Giuseppe Zito, a detta della dirigenza locale senza nessun titolo che convalidasse la loro permanenza al seggio. La contestazione, motivata dal regolamento delle primarie che in un passaggio vieta il voto ad appartenenti ad altre formazioni politiche diverse dal PD, ha fatto scattare qualche scintilla tra il blocco del segretario, formato, dal signor Marini e dalla dirigente Quinta Donnini, tutti sostenitori del candidato Mancini, ed i supporters di Astorre che avevano come riferimento Ferri e Zito. C’è stata tra i protagonisti una discussione animata, ma tutto si è subito ricomposto. “Si è trattato di provocazioni gratuite – afferma Sergio Marini- perché sia Riccardo Ferri che Giuseppe Zito sono persone dotate di cultura amministrativ e politica che non giustificava quegli atteggiamenti. Le tensioni – conclude Sergio Marini- sono rientrate grazie ad un confronto telefonico tra il Commissario Baccani ed il segretario provinciale PD Rocco Maugliani, interpellato come figura super partes, il quale ha confermato l’inopportunità in quel momento della presenza nel seggio di viale Manzoni di persone in contrapposizione al Partito Democratico. E’ stato a questo punto che il commissario Baccani, sia pure con il dovuto garbo, ha invitato Ferri e Zito ad andare via. L’episodio si era concluso da quasi due ore, quando a viale Manzoni è arrivato un carabiniere che ha invitato il segretario Baccani a declinare le proprie generalità”

 

Al.Sa.

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