Cultura, la tragedia di Stefano Cucchi raccontata anche da un fumetto

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Presunte bugie, depistaggi, verbali ‘corretti’ e relazioni falsificate. Gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi e gli oltre 9 anni di storia processuale, fino all’ultima testimonianza del carabiniere Francesco Tedesco che ha ammesso il pestaggio accusando dell’aggressione i colleghi Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo, diventano un graphic novel. “Il Buio, la lunga notte di Stefano Cucchi”, pubblicato da Round Robin editrice, porta la firma della giornalista Floriana Bulfon (L’Espresso) e dall’autore Noir e sceneggiatore Emanuele Bissattini, con i disegni di Domenico Esposito e Claudia Giuliani. Un’inchiesta che ha mobilitato tutta l’opinione pubblica italiana, ancora oggi in attesa di una verità che sta lentamente affiorando: Stefano Cucchi, arrestato la notte del 16 ottobre 2009 dai carabinieri, è deceduto il 22 ottobre nel reparto penitenziario dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma, dopo un pestaggio avvenuto la prima notte di arresto. La scelta di raccontare la vicenda giudiziaria attraverso l’immagine parte da dove tutto ha avuto inizio: “Abbiamo conosciuto Stefano proprio attraverso l’immagine, quella mostrata dalla sorella e che ha spinto l’opinione pubblica ad interrogarsi sulla vicenda” racconta , Floriana Bulfon. L’idea, spiega Bulfon, “è di restituire attraverso il racconto visivo tutti i documenti processuali cercando di avvicinare anche un pubblico più giovane”. Nel graphic journalism dedicato a Cucchi, dunque, nulla viene lasciato all’immaginazione: “tutto il racconto è legato a quello che è successo in aula, ripercorrendo il più fedelmente possibile i fatti”. “Niente è romanzato” e al di fuori del racconto processuale, viene data parola solo a Stefano: “abbiamo cercato di immaginare a cosa lui potesse pensare, quali fossero le sue riflessioni. Tutte le altre voci, invece, si attengono a quanto è successo nelle aule di tribunale”. Stefano Cucchi, afferma Bulfon, “è una persona che è entrata in custodia dello Stato e ne è uscita morta. Questo è un dato oggettivo e va ricordato” in quanto “potrebbe capitare a chiunque di noi non soltanto al tossico o allo spacciatore”. Oltre agli ultimi sette giorni di vita di Cucchi, e all’intera vicenda processuale arrivata fino alla confessione di uno dei carabinieri, il graphic novel racconta anche la rabbia e il dolore di una famiglia ancora in cerca di verità. “La ricostruzione di ciò che è accaduto per noi è stato davvero il Buio” scrive Ilaria Cucchi, nella prefazione del libro. Il Buio in cui ci siamo trovati per tutte quelle ore e quei giorni prima di vedere il corpo martoriato di mio Fratello Stefano. Il buio durato nove anni prima che un elemento portasse alla definizione di una verità che speriamo venga presto accertata. Il potere di questo fumetto è di interpretare e descrivere anni di indagini e depistaggi che finalmente riprendono luce dopo nove lunghissimi anni. Una notte lunghissima per tutta la nostra famiglia”.

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