Strage in discoteca, identificato il ragazzo che avrebbe spruzzato lo spray al peperoncino

E’ stato individuato ed identificato il minorenne che avrebbe spruzzato uno spray urticante all’interno della discoteca Lanterna Azzurra provocando il panico che ha poi portato alla morte di sei persone. Secondo quanto si apprende, il ragazzino – che è residente nella provincia – è stato identificato sulla base delle testimonianze e non sarebbe stato ancora sentito dalla Procura dei Minorenni.  L’altro fronte delle indagini riguarda i gestori della ‘Lanterna azzurra’, ovvero la sicurezza della discoteca: c’erano più persone di quanto consentito? Al momento si sa che la capienza dell’unica sala in cui si svolgeva l’evento era di circa 469 posti e che i biglietti venduti sono stati oltre 1.300. Intanto, rimangono “stabili ma critiche” le condizioni dei 7 ragazzi ricoverati in rianimazione all’ospedale di Ancona, come afferma all’Adnkronos Roberto Papa, dirigente medico della Direzione medica degli ospedali Riuniti di Ancona. “La prognosi resta riservata” spiega ancora il medico. I ragazzi feriti lievemente e soccorsi in codice verde sono stati dimessi ieri, mentre migliorano le condizioni di un giovane, ricoverato ieri in codice rosso ma non in rianimazione. I sette giovani pazienti, ricoverati all’ospedale regionale di Torrette, dopo la tragedia avvenuta nella discoteca di Corinaldo, “sono tutti in pericolo di vita e in prognosi riservata”: lo fa sapere in tarda serata il professor Abele Donati, primario della clinica di rianimazione. “Sono tenuti in coma farmacologico – ha aggiunto – e hanno riportato anche lesioni da asfissia, anche se è presto per dire se ci sono anche lesioni cerebrali”. Tutti hanno riportato trauma cranici e/o toracici. I feriti della notte scorsa sono complessivamente 59 e presentano traumi da schiacciamento. Intanto il profilo su Facebook del ‘Lanterna Azzurra Clubbing’ è stato chiuso da questo pomeriggio, per gli insulti ‘postati’ da decine di utenti della rete. Gli internauti lamentavano soprattutto il mancato rispetto delle norme di sicurezza, cosa che è anche oggetto delle indagini avviate dalla procura della Repubblica di Ancona. Questa mattina sulla pagina social era comparsa una copertina completamente nera in segno di lutto per le sei vittime, cinque minorenni e una giovane mamma, travolti all’uscita del locale da decine di persone che cercavano di uscire dal locale. Poi è arrivata la decisione di far scomparire la pagina. “È una tragedia che lascia impietriti, non si può morire cosi'”, ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il pensiero di tutti – ha detto il Capo dello Stato – è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante, e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che si è recato sul posto, ha parlato di “tragedia inaccettabile”. A Corinaldo anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Non si può morire cosi’ a 15 anni, un pensiero e una preghiera per i sei morti di stanotte nelle Marche, e una speranza per i tredici feriti gravi ancora ricoverati”. Si è unito al dolore l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, assicurando che il governo farà “massima chiarezza sulla dinamica della vicenda”.