Assurdo fare il giro delle sette chiese per smaltire un barattolo di vernice

Assurdo fare il giro delle sette chiese

per smaltire un barattolo di vernice

 

Accuse di doppiopesismo al sindaco Pascucci ed all’ assessore Gubetti, sempre pronti a snobbare e bacchettare i cittadini quando sbagliano e ignorare i propri errori

 

di Alberto Sava

Tutto nasce da una segnalazione che risale al 23 agosto del 2017 all’Urp. Riavvolgiamo il nastro fino a quella calda mattina d’estate dello scorso anno quando, “Un cittadino piuttosto arrabbiato, chiedendo dove conferire rifiuti speciali (alcuni barattoli di vernice) si sentiva rispondere che il Centro di Raccolta non li prendeva. Al cittadino fu detto che i rifiuti speciali, come i barattoli di vernice, andavano smaltiti da ditte specializzate per quei tipi di lavoro o, in alterativa, poteva rivolgersi direttamente a centri specializzati di smaltimento, previa ricerca “faida te” su internet del centro di smaltimento più vicino”. Questo primo episodio, ed il resto del racconto a seguire, è descritto dai consiglieri Orsomando e De Angelis, i quali, oltre a porre doverosi quesiti sul funzionamento dell’Isola Ecologica, evidenziano il doppiopesismo dell’amministrazione Pascucci, con sindaco e assessore all’ambiente sempre pronti a redarguire ruvidamente e sonoramente i cittadini dinanzi alle piccole e grandi trasgressioni, come è giusto che sia, ma mellifluamente silenti sulla pessima qualità complessiva del servizio di igiene urbana fornito alla comunità, e soprattutto sugli errori strutturali nel disegnare le linee guida dell’intero servizio. L’inciviltà non è mai scusabile, né tantomeno tollerabile, e va combattuta, ma è probabile che tra tanti incivili ci sia anche qualche cittadino semplicemente esasperato dalle mille difficoltà incontrate per liberarsi correttamente dei rifiuti. Il racconto riparte dalla data del 14 settembre 2018, giorno in cui l’assessore all’Ambiente Gubetti annunciava alla stampa che “I cittadini avrebbero avuto la possibilità di conferire anche i rifiuti particolari (quali neon, barattoli di vernice, i contenitori di prodotti tossici e infiammabili e tutti i rifiuti chimici di origine domestica e quant’altro) presso l’Isola Ecologica. Ma non era vero! Infatti nell’Iola Ecologica di via Settevene Palo a Cerveteri i barattoli di tinta e le vernici non sembra possano essere smaltiti. Di contro nella vicina Ladispoli i cerveterani residenti, possono portare i “barattoli di vernice” se questi hanno soltanto il “5% di vernice presente” che equivale ad un secchio leggermente sporco. Quindi i cittadini che hanno vernici o secchi con all’interno ancora un pochino di vernice dovrebbero recarsi direttamente o dove le hanno comprate (pagando un servizio extra di smaltimento) oppure, addirittura, presso ditte specializzate (sempre pagando profumatamente per disfarsi di questo genere di rifiuti) e la stessa cosa vale per i vecchi barattoli di vernice secca che tanti di noi hanno probabilmente usato per ritinteggiare casa, mesi se non anni prima. E’ inverosimile che dei cittadini che già pagano una onerosa tassa sulla spazzatura con un servizio a dir poco insufficiente (non di certo dovuto ai lavoratori dell’azienda ma a ben altro) debbano fare il controllo percentuale di quello che rimane in un contenitore per poi avventurarsi con il “giro delle sette chiese “per smaltire dei barattoli di vernice accollandosi spese extra per lo smaltimento. Paradossale, veramente paradossale, e allora ci chiediamo, con quale tipo di strumento i cittadini possono verificare se sono all’interno del 5% o no? Perché in altre isole ecologiche questo tipo di smaltimento non è così restrittivo e non viene fatto un discorso di residui percentuali? E allora è proprio in questo senso che vanno le nostre richieste all’amministrazione, onde evitare l’eventuale abbandono incontrollato e la contaminazione dell’ambiente cosa di cui, probabilmente sia l’assessore all’Ambiente che l’Amministrazione non hanno proprio tenuto conto. Chiediamo di far chiarezza sul servizio offerto e rivedere la tipologia di conferimento aumentando il residuo percentuale di vernici o prodotti similari (stucchi,etc.) almeno del 15- 20% con un massimo di 5 barattoli ogni volta in modo da consentire agli utenti privati(escluso professionisti, artigiani e società) di adempiere con tranquillità ad un corretto smaltimento dei rifiuti senza lo spauracchio di venire respinti e l’aggravio di alti costi presso società specializzate”.