A Ponte Malnome la gestione dei rifiuti dopo l’incendio nello stabilimento Ama in via Salaria a Roma

A seguito dell’incendio del TMB Salario, la Giunta Capitolina ha elaborato una memoria per individuare aree di trasferenza che consentano una logistica ottimizzata nelle operazioni di raccolta e trasferimento dei rifiuti di Roma agli impianti di trattamento. Per ora l’unica idonea risulta quella di Ponte Malnome. Lo rende noto il Campidoglio, spiegando che l’atto sarà approvato nella prossima riunione di Giunta.

“Ama Spa, in applicazione della pianificazione deliberata dalla Giunta Capitolina e volta alla istituzione delle ‘AMA di Municipio’, sta già ottimizzando la propria logistica anche tramite il reperimento di più aree di trasferenza per la gestione dei rifiuti”, si legge in una nota, che prosegue: “Le aree di trasferenza, dove i mezzi adibiti alla raccolta scaricano temporaneamente i rifiuti da trasportare agli impianti di trattamento, presentano indubbi vantaggi economici, gestionali e ambientali legati alla riduzione dei tempi e dei chilometri percorsi dai mezzi e del relativo impatto su traffico e inquinamento nelle operazioni di raccolta e trasporto dei rifiuti presso gli impianti. Si calcola un numero di chilometri ridotti a circa un terzo rispetto a quelli percorsi attualmente dai mezzi Ama e fino a due ore recuperate per ogni turno di raccolta”.

“Il grave incendio che ha colpito l’impianto pubblico TMB Salario, di proprietà di Ama Spa, ha reso necessario accelerare questo processo di riorganizzazione – scrive il campidoglio – con l’immediata attivazione di un’area, anche temporanea, idonea ad accogliere il servizio di trasferenza che veniva effettuato presso l’impianto TMB Salario. Dall’analisi di tutte le opzioni possibili, l’unica area di trasferenza di immediato utilizzo è risultata essere quella di Ponte Malnome, già di proprietà di Ama. La memoria elaborata dalla Giunta Capitolina impegna Ama Spa, di concerto con Roma Capitale, a mettere in esercizio, entro un anno, almeno un’area di trasferenza per ciascuno dei quattro quadranti in cui è divisa operativamente la città, ed entro due anni a realizzare l’intero sistema integrato delle aree di trasferenza secondo bacini costituiti al massimo da 300.000 abitanti”.

“Nell’immediato, la Giunta Capitolina impegna Ama Spa a impiegare l’area di sua proprietà presso Ponte Malnome, già idonea per svolgere il servizio di trasferenza precedentemente effettuato presso l’impianto TMB Salario, per un periodo comunque inderogabile di massimo 180 giorni. Entro 6 mesi Ama dovrà mettere in esercizio almeno un’area alternativa. Presso il sito di Ponte Malnome, la memoria obbliga Ama Spa a attivare un servizio di sorveglianza specifico, anche in applicazione del recente Decreto Sicurezza. Inoltre, è prevista l’istituzione di una cabina di regia permanente composta dagli assessorati municipali e capitolini di competenza, e dalla presidenza della commissione Ambiente capitolina, con funzioni di controllo e monitoraggio sulle attività e i servizi svolti da Ama Spa in via temporanea presso il sito di Ponte Malnome, anche su segnalazione della cittadinanza. La stessa cabina di regia – conclude il Campidoglio – dovrà svolgere supporto nelle attività di individuazione, scelta e adeguamento di tutti i siti funzionali al sistema integrato delle aree di trasferenza”.