Manovra, fatte le correzioni chieste da Bruxelles. Il Mef ha inviato alla Ue il nuovo testo. Il deficit resta al 2,04%

Il Mef punta a un rapido accordo Italia-Ue sulla manovra rivista e corretta. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha inviato alla UE un nuovo schema della manovra con le correzioni chieste da Bruxelles per evitare l’apertura della procedura d’infrazione. La notizia è stata confermata da fonti del Mef, che spiegano come ora si attenda la valutazione della nuova proposta da parte della Commissione UE e che, propruo per superare l’empasse ci sono già stati contati telefonici tra il ministro Tria, il commissario Moscovici e il vice presidente Valdis Dombrovskis. L’obiettivo, sottolineano le fonti del Mef, è quello di chiudere con un accordo il prima possibile.

Nel nuovo documento inviato dall’Italia all’Ue il livello del deficit dovrebbe essere confermato al 2,04%.

Tutto questo viene confermato da Bruxelles: “Il dialogo continua fra la Commissione Ue e l’Italia sul bilancio 2019. I commissari Dombrovskis e Moscovici sono in contatto con il ministro Tria. La Commissione deciderà i prossimi passi sulla base dei risultati di questo dialogo. Quanto alla riunione dei capi di gabinetto di oggi, non commentiamo mai le riunioni prima che avvengano. Il lavoro continua a tutti i livelli e non diamo dettagli”. Queste le parole di conferma del portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas.