Natale durissimo per i 18 lavoratori licenziati del Polo Museale di Cerveteri

La vertenza sindacale è in fase di stallo da alcune settimane. Il silenzio delle Amministrazioni comunali di Cerveteri e Ladispoli

 

di Alberto Sava

Natale difficile e pieno di incognite per i 18 lavoratori del Polo Museale di Cerveteri e Tarquinia licenziati alla fine dello scorso novembre. I licenziamenti scattarono in seguito alla scelta della nuova sovraintendente, dottoressa Gabrielli, di non rinnovare la convenzione con la società Etruria Musei, di non predisporre un nuovo bando di appalto e far svolgere il servizio ai custodi dipendenti del Ministero. L’assenza di un nuovo bando ha determinato l’interruzione delle continuità contrattuale per quei dipendenti del Polo Museale che erano titolari di un contratto a tempo indeterminato. La vertenza sindacale aperta, su istanza dei lavoratori, dalla Cgil e dallo studio legale dell’avvocato Annamaria Guerri di Civitavecchia- Tarquinia nei confronti del Ministero è in una fase di stallo da alcune settimane. L’ultima azione concreta risale ad una ventina di giorni fa, quando nella Capitale si è riunito un tavolo tecnico intorno al quale hanno preso posto il sindacato, un ispettore ministeriale e i rappresentanti del datore di lavoro dei 18 ex dipendenti del Polo Museale. Riunione a cui hanno presenziato i lavoratori licenziati, nel mero ruolo di uditori. Il tavolo tecnico si concluse con l’intesa che sarebbe stato redatto un verbale sulle posizioni espresse dalle parti, ma di tale verbale ancora non si hanno notizie. Ieri mattina abbiamo sentito l’avvocato Annamaria Guerri che ha dichiarato: “La vertenza è in una fase di stallo. E’ intuibile lo stato d’animo che crea nei lavoratori una tale incertezza, situazione che pesa su tutti loro e frena sulle decisioni da prendere e sulle scelte da fare. Per ora posso solo auspicare un veloce sblocco di questo stallo”. E’ brutto osservare che i 18 ex dipendenti del Polo Museale (7 di Cerveteri e 11 di Tarquinia) sono stati lasciati soli anche dalle rispettive Amministrazioni comunali. Non si ha notizia di alcuna azione politica incisiva a favore dei lavoratori da parte del Comune di Tarquinia, mentre il Consiglio comunale di Cerveteri ha respinto la mozione dell’opposizione di centrodestra sulla sorte degli ex lavoratori del Polo Museale. Una bocciatura a sorpresa visto che la mozione riguardava il futuro dei lavoratori licenziati e delle rispettive diciotto famiglie. Un silenzio da parte delle Amministrazioni comunali sul quale è opportuno interrogarsi perché i licenziamenti riguardano lavoratori impiegati nel turismo archeologico, settore a vocazione naturale e strategico per l’economia di questo territorio.