Governo Civico contro CasaPound: “Meglio un comune di Pace che fascista”, poi la replica del leader Antonini

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Il Movimento Civico: ‘Cerveteri è e sarà per sempre un Comune di Pace’

 

 

Ora è ufficiale. Nella Repubblica abusiva di CasaPound con sede all’interno di un immobile pubblico della Capitale, la parola ‘PACE’ e i meravigliosi colori dell’arcobaleno che sventolano dalle finestre del Municipio di Cerveteri sono un pericolo per la comunità. Ne sono convinti. A tal punto che hanno addirittura annunciato una manifestazione in Piazza per denunciare tutto il proprio disappunto verso quella parola, verso quell’ideale, quel valore, la PACE, troppo spesso minata da interessi e giochi di potere. I giovinotti di CasaPound hanno dimostrato di non saper leggere neppure la risposta che il Prefetto ha loro inviato, che in alcun modo intima al Sindaco Pascucci di rimuovere la bandiera arcobaleno dal palazzo comunale. Nella lettera il Prefetto infatti dichiara che “non è impedita la possibilità di esporre la bandiera della pace ma questa andrà issata in posizione distante e ben separata da quelle istituzionali”. Come anche un bambino può comprendere, il Comune di Cerveteri si trova in perfetta legalità poiché la bandiera della pace è collocata su un apposito pennone a parte rispetto alle bandiere istituzionali. CasaPound conferma anche di ignorare uno dei principi cardine della Costituzione Italiana che all’articolo 11 ripudia la guerra e che vuole un impegno forte da parte delle Istituzioni per la PACE e la giustizia fra le Nazioni. In un recente articolo hanno dichiarato che se non lo farà Pascucci la toglieranno loro la Bandiera della PACE. Provateci pure. Prendetela e imparate ad apprezzarla. Così come dovreste imparare ad apprezzare quei valori che quell’ideologia fascista che con tanto orgoglio sostenete non ha esitato a calpestare. Cogliamo l’occasione, come Gruppo Consiliare e Gruppo Politico per esprimere al Sindaco Alessio Pascucci tutta la nostra vicinanza e lo esortiamo a non mollare e a riaffermare ovunque, in qualsiasi modo, che Cerveteri è e sarà sempre un Comune di Pace!

 

 

Bandiera pace a Cerveteri, CasaPound replica a Pascucci:

“Non ci arrenderemo finché non la toglierà”

 

Mauro Antonini, segretario del Lazio di Casapound, è intervenuto a Radio Cusano Campus, nella trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente, in merito alla polemica con il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci sulla bandiera della pace issata sulla facciata del Comune. Di seguito uno stralcio dell’intervento di Mauro Antonini: “Quella bandiera ci dà fastidio. Tutte le bandiere non istituzionali, quella della pace, di un cantante, un calciatore, vessilli di qualsiasi altra natura, si possono mettere nella propria cameretta, in casa propria. I palazzi istituzionali devono avere in primis il tricolore”. Sulle dichiarazioni di Pascucci sul palazzo occupato di via Napoleone III a Roma occupato da Casapound: “Pascucci è solo un sindaco, e spero ancora per molto poco, non si può arrogare il diritto di prendere decisioni che spettano al Viminale e al Ministero dell’Interno. Il palazzo di Casapound a cui Pascucci fa riferimento non è una sede di partito perché noi le sedi di partito ce le affittiamo, ce ne sono 140 in tutta Italia. Il quartier generale di Casapound nel palazzo di via Napoleone III occupa il 3% della struttura contro il 90% dato alle 19 famiglie italiane che sono in emergenza abitativa. Pascucci non ha mai pagato una sede di partito e non ha mai dato alloggio a una sola famiglia italiana in difficoltà. Pensi a fare bene il Sindaco visti gli scarsi risultati, c’è molto malcontento tra i cittadini di Cerveteri, non si prenda queste libertà”. Sul no di Pascucci a spostare o togliere la bandiera della pace: “Si tratta di disobbedienza civile, un atto sovversivo che andrebbe punito in maniera pesante. Pascucci dice che la bandiera della pace è spostata dalle altre? Non è una questione di centimetri, quel vessillo non ci dovrebbe proprio essere sulla facciata del Comune. Lo dice il Prefetto che secondo me dovrebbe punire il comportamento del Sindaco”. Manifestazione di Casapound a Cerveteri sabato 12 gennaio: “Abbiamo organizzato un presidio, ci saranno tutte le persone che credono che sia giusto, più che legale, esporre in Italia l’unica bandiera che ci riconosce tutti, il tricolore. Per noi l’arroganza di un personaggio che comunque ricopre una carica istituzionale non può essere sopportata”. Sulle accuse di Pascucci a Casapound di non avere gli strumenti culturali per comprendere la lettera del Prefetto: “Non mi sento offeso dalle sue parole, anzi è quasi una medaglia sul petto sentirmi dire da Pascucci che non ho strumenti culturali per capire. Incontrerei Pascucci volentieri, se non sarà impegnato altrove a fare proseliti per le sue prossime campagne elettorali da politiche e sarà sabato a Cerveteri perché non incontralo? Gli chiederemo spiegazioni. Comunque non ci arrenderemo finché non toglierà quella bandiera”.

Il Movimento Civico: ‘Cerveteri è e sarà per sempre un Comune di Pace’

 

 

Ora è ufficiale. Nella Repubblica abusiva di CasaPound con sede all’interno di un immobile pubblico della Capitale, la parola ‘PACE’ e i meravigliosi colori dell’arcobaleno che sventolano dalle finestre del Municipio di Cerveteri sono un pericolo per la comunità. Ne sono convinti. A tal punto che hanno addirittura annunciato una manifestazione in Piazza per denunciare tutto il proprio disappunto verso quella parola, verso quell’ideale, quel valore, la PACE, troppo spesso minata da interessi e giochi di potere. I giovinotti di CasaPound hanno dimostrato di non saper leggere neppure la risposta che il Prefetto ha loro inviato, che in alcun modo intima al Sindaco Pascucci di rimuovere la bandiera arcobaleno dal palazzo comunale. Nella lettera il Prefetto infatti dichiara che “non è impedita la possibilità di esporre la bandiera della pace ma questa andrà issata in posizione distante e ben separata da quelle istituzionali”. Come anche un bambino può comprendere, il Comune di Cerveteri si trova in perfetta legalità poiché la bandiera della pace è collocata su un apposito pennone a parte rispetto alle bandiere istituzionali. CasaPound conferma anche di ignorare uno dei principi cardine della Costituzione Italiana che all’articolo 11 ripudia la guerra e che vuole un impegno forte da parte delle Istituzioni per la PACE e la giustizia fra le Nazioni. In un recente articolo hanno dichiarato che se non lo farà Pascucci la toglieranno loro la Bandiera della PACE. Provateci pure. Prendetela e imparate ad apprezzarla. Così come dovreste imparare ad apprezzare quei valori che quell’ideologia fascista che con tanto orgoglio sostenete non ha esitato a calpestare. Cogliamo l’occasione, come Gruppo Consiliare e Gruppo Politico per esprimere al Sindaco Alessio Pascucci tutta la nostra vicinanza e lo esortiamo a non mollare e a riaffermare ovunque, in qualsiasi modo, che Cerveteri è e sarà sempre un Comune di Pace!

 

 

Bandiera pace a Cerveteri, CasaPound replica a Pascucci:

“Non ci arrenderemo finché non la toglierà”

 

Mauro Antonini, segretario del Lazio di Casapound, è intervenuto a Radio Cusano Campus, nella trasmissione “Cosa succede in città” condotta da Emanuela Valente, in merito alla polemica con il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci sulla bandiera della pace issata sulla facciata del Comune. Di seguito uno stralcio dell’intervento di Mauro Antonini: “Quella bandiera ci dà fastidio. Tutte le bandiere non istituzionali, quella della pace, di un cantante, un calciatore, vessilli di qualsiasi altra natura, si possono mettere nella propria cameretta, in casa propria. I palazzi istituzionali devono avere in primis il tricolore”. Sulle dichiarazioni di Pascucci sul palazzo occupato di via Napoleone III a Roma occupato da Casapound: “Pascucci è solo un sindaco, e spero ancora per molto poco, non si può arrogare il diritto di prendere decisioni che spettano al Viminale e al Ministero dell’Interno. Il palazzo di Casapound a cui Pascucci fa riferimento non è una sede di partito perché noi le sedi di partito ce le affittiamo, ce ne sono 140 in tutta Italia. Il quartier generale di Casapound nel palazzo di via Napoleone III occupa il 3% della struttura contro il 90% dato alle 19 famiglie italiane che sono in emergenza abitativa. Pascucci non ha mai pagato una sede di partito e non ha mai dato alloggio a una sola famiglia italiana in difficoltà. Pensi a fare bene il Sindaco visti gli scarsi risultati, c’è molto malcontento tra i cittadini di Cerveteri, non si prenda queste libertà”. Sul no di Pascucci a spostare o togliere la bandiera della pace: “Si tratta di disobbedienza civile, un atto sovversivo che andrebbe punito in maniera pesante. Pascucci dice che la bandiera della pace è spostata dalle altre? Non è una questione di centimetri, quel vessillo non ci dovrebbe proprio essere sulla facciata del Comune. Lo dice il Prefetto che secondo me dovrebbe punire il comportamento del Sindaco”. Manifestazione di Casapound a Cerveteri sabato 12 gennaio: “Abbiamo organizzato un presidio, ci saranno tutte le persone che credono che sia giusto, più che legale, esporre in Italia l’unica bandiera che ci riconosce tutti, il tricolore. Per noi l’arroganza di un personaggio che comunque ricopre una carica istituzionale non può essere sopportata”. Sulle accuse di Pascucci a Casapound di non avere gli strumenti culturali per comprendere la lettera del Prefetto: “Non mi sento offeso dalle sue parole, anzi è quasi una medaglia sul petto sentirmi dire da Pascucci che non ho strumenti culturali per capire. Incontrerei Pascucci volentieri, se non sarà impegnato altrove a fare proseliti per le sue prossime campagne elettorali da politiche e sarà sabato a Cerveteri perché non incontralo? Gli chiederemo spiegazioni. Comunque non ci arrenderemo finché non toglierà quella bandiera”.

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