Altro che eventi di Natale o feste di paese… il commercio a Cerveteri vive grazie alle manifestazioni ad indirizzo politico

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Da sempre, quando a Cerveteri si tiene una manifestazione, soprattutto di carattere politico, si sono sempre visti più poliziotti che manifestanti e ieri mattina non ha fatto eccezione l’annunciato (pure troppo, chissà perché?) arrivo di Casapound in una Cerveteri militarizzata per la nota questione ‘arcobaleno’. In campo due soli contendenti: il sindaco di Cerveteri ed il responsabile di Casapound ed intorno a loro una folla di agenti, in divisa ed in borghese, arrivati per sorvegliare alcune centinaia di curiosi giunti dai centri limitrofi, richiamati a Cerveteri dal battage pubblicitario sulla fiera della bandiera, arcobaleno. Tutto è iniziato intorno alle dieci. Il sindaco Pascucci, dopo aver salutato i cittadini accorsi a piazzale Aldo Moro per ricordare i valori della Resistenza, è salito nel suo studio ed ha esposto una bandiera della Pace, poi è sceso consegnando copia della Costituzione e la lettera del Prefetto di Roma ricevuta pochi giorni fa in cui si afferma la legittimità della bandiera della Pace purché questa, per motivi di cerimoniale, venga esposta in pennoni distanti da quelli istituzionali, cosa che avviene sulla facciata del comune di Cerveteri. Pascucci rivolgendosi agli ospiti romani ha dichiarato: “Ho provato a spiegare ai militanti di Casapound che quella della Pace non è una bandiera politica, a meno che non si voglia intendere che nella nostra Nazione la pace abbia un colore partitico”. L’altro momento saliente riguarda la posizione di Casapound, di cui vi diamo conto nel riquadrato qui di fianco. Di seguito osserviamo un altro aspetto: affari d’oro per i bar del centro storico ed il porchettaro in piazza Aldo Moro, ecco perché: ieri mattina a Cerveteri è accaduto qualcosa di “strano”… prima il gruppo politico di Casapound aveva annunciato una sua manifestazione contro la posizione della bandiera della pace sui muri del Comune. In tutta risposta dall’ANPI è partita la contromanifestazione in difesa dello stesso simbolo, seguita (l’ANPI) a ruota da tutte le associazioni e gruppi politici di sinistra. Presenziando nelle piazze principali della città, ieri mattina, abbiamo assistito all’arrivo di centinaia di persone (di fazioni opposte) che hanno preso posto in maniera ordinata la dove ci si era dato appuntamento… ma non solo! Strapieni erano anche i bar, i negozi e tutte le attività del centro come non lo erano da anni. Nessun appuntamento del Natale Cerite ha richiamato così tante persone. Nessun appuntamento della scorsa Estate Cerite ha richiamato tutta questa gente. Sarà stato che il sabato mattina molti non hanno un granché da fare… sarà stato il sentito tema a richiamare tutte quelle persone… o semplicemente alla gente andava solo di farsi una cantata in piazza in libertà e a squarcia gola, così tanto per sfogarsi… fatto sta che il vero vincitore della mattina di ieri è stato il “commercio”. Allora se eventi e manifestazioni politiche smuovono (ancora) così tanta gente… che vengano gli eventi politici, ma con regolarità, magari tutti i week end, così da far prendere una boccata d’ossigeno a tutte quelle attività che rischiano di affogare per cercare di proseguire a tirare su la serranda tutti i giorni.

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