Jova Beach Party, WWF smentisce Perretta: nessun problema ambientale, solo gestionali

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Il WWF con una nota stampa smentisce quanto dichiarato ieri dal sindaco Perretta circa l’assenza di problemi ambientali per lo svolgimento del concerto di Jovanotti. Il WWF ha messo in luce che la seconda soluzione individuata presentava “molteplici problemi gestionali”. Di seguito il comunicato stampa Per la tappa del Jova Beach Party a Ladispoli sono state presentate e valutate due diverse soluzioni: una sulla spiaggia di Torre Flavia e confinante l’omonima riserva e un’altra attigua a questa spiaggia che insisteva in gran parte sulle aree di campeggi posti sotto sequestro dalla Magistratura. La seconda proposta, presentata dal sindaco di Ladispoli all’inizio della riunione del 18 dicembre, era decisamente migliore della prima e il WWF, in quella stessa riunione (che non era una conferenza di servizi vista l’assenza di diverse amministrazioni aventi competenze sulla decisione, tra cui la Regione Lazio), ha detto che la seconda soluzione poteva essere presa in considerazione, previa valutazione d’incidenza e a condizione che la spiaggia di Torre Flavia con appositi accorgimenti fosse stata preclusa da ogni tipo di fruizione e transito. Ulteriori approfondimenti hanno evidenziato come comunque anche questa seconda proposta avesse molteplici problemi gestionali anche al di là delle questioni ambientali. La spiaggia di Cerveteri ora indicata ha un carattere completamente diverso sia dalla prima che dalla seconda localizzazione di Ladispoli. La Riserva (lato nord) non è contigua, circa due terzi dell’area dell’evento insistono su una spianata già oggi destinata a posteggio, la parte di vera e propria spiaggia è già interessata da concessioni demaniali e comunque non risulta una presenza del fratino analoga a quella documentata a Torre Flavia, l’area è delimitata poi da una strada e da un fronte case e quindi da un’accessibilità diversa rispetto a Ladispoli. Anche per l’area di Cerveteri il WWF ha comunque chiesto la valutazione d’incidenza indicando una serie di prescrizioni tra cui la creazione di aree cuscinetto interdette al pubblico tra cui una ampia tra la Riserva e la zona dell’evento. Ovviamente, tutte le motivazioni che sono state presentate hanno avuto sempre e solo un carattere squisitamente tecnico e mai da nessuno sono stati espresse considerazioni sulle composizioni o formazioni politiche delle diverse giunte comunali.

Ufficio Stampa WWF Italia

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