Legittima difesa, trovata la quadra nel Governo. Nessun emendamento del M5S, solo delle opposizioni

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School teachers and administrators fire their guns during a three-day firearms course sponsored by FASTER Colorado at Flatrock Training Center in Commerce City, Colorado on June 27, 2018. FASTER Colorado has been sponsoring firearms training to Colorado teachers and administrators since 2017. Over 100 Colorado teachers and administrators have participated in the course. Colorado is one of approximately 30 states that allow firearms within school limits, and an estimated 25 school districts in Colorado allow teachers and administrators to carry concealed firearms. / AFP PHOTO / Jason Connolly

Nessun emendamento al disegno di legge sulla legittima difesa è stato presentato dal M5s e dalla Lega che quindi hanno trovato la quadra su un provvedimento che aveva ricevuto diversi veti da parte dei pentastellati. Il provvedimento, approvato dal Senato, è ora all’esame della commissione Giustizia della Camera e dovrebbe essere approvato entro febbraio. La difesa sarà “sempre” legittima qualora ci si trovi “in uno stato di grave turbamento”.

Alla scadenza del termine per la presentazione delle proposte di modifica, fissato alle 16 di venerdì 11 gennaio, ne risultavano depositati circa ottanta, prevalentemente di Forza Italia, Pd, LeU e gruppo misto.

La linea che è passata è quella del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che voleva approvare il testo frutto di un compromesso ottenuto al Senato ed evitare che il tema della legittima difesa spaccasse le du anime dell’esecutivo.

Adesso spetta a Montecitorio approvare il testo licenziato da Palazzo Madama il 24 ottobre e che promette una difesa “sempre” legittima qualora ci si trovi “in uno stato di grave turbamento” davanti a un ladro e all’eventualità che possa essere armato.

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