Tribunale con legionella a Roma, il batterio trovato in alcuni campioni d’acqua. Nessun rischio di contagio, ma c’è chi chiede la chiusura

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Allarme legionella in alcuni condotti dell’acqua del Tribunale di Roma. La notizia è confermata da unalettera inviata dal presidente Francesco Monastero a tutti gli uffici giudiziari ed alle rappresentanze sindacali, in cui si informa che dopo le “indagini microbiologiche” disposte nelle ultime settimane “è stata riscontrata la presenza del batterio in alcuni campioni d’acqua”. Monastero nella comunicazione sottolinea che la legionella non è stata rinvenuta nelle condutture dei servizi igienici “ma solo nei circuiti di adduzione acqua per l’umidificazione di alcuni degli impianti UTA (unità di trattamento aria) che risultano chiusi da oltre 4 mesi”. Il che “porta ed escludere qualsiasi concreto pericolo di contagio”. In 5 campioni di acqua rilevati è stata trovata la legionella pneumofila. Nella comunicazione inviata dal presidente Monastero si aggiunge che dai controlli non è venuto fuori nulla dalle “condutture che servono i servizi igienici del sistema idrico sanitario”. In ogni caso – si aggiunge – vengono “adottate una serie di misure di prevenzione e protezione come previsto dalle linee guida del ministero della salute” è stata disposta la iperclorazione che “si ritiene assolutamente necessaria ed indilazionabile”. Inoltre verrano eliminati i rompigetto di tutti i rubinetti dei servizi igienici e dei soffioni delle docce. Poi è raccomandato lo spegnimento di tutti gli scaldabagno “per il tempo che sarà ritenuto necessario”.

Per l’utenza che ogni giorno affolla la cittadella giudiziaria di piazzale Clodio non sono previsti grandi problemi. Anche se è stato chiuso l’afflusso di acqua “ai distributori automatici di bevande negli edifici A e B per un periodo di almeno 48 ore dall’intervento di iperclorazione, salvo proroga per il tempo necessario”. Il sindacato FSI USAE in una nota spiega di apprendere “con seria preoccupazione la notizia della presenza di legionella nei condotti Uta dei palazzi A e B del Tribunale di Roma”. Vista “la situazione di emergenza sanitaria” il segretario nazionale Paola Saraceni “chiede di valutare la necessità di chiudere il Tribunale di Roma di piazzale Clodio, per il tempo necessario alle operazioni di sanificazione, essendovi dubbi per la salute dei lavoratori presenti”. Ed altresì si chiede “che accertamenti batteriologici vengano svolti immediatamente presso il Tribunale civile di Roma”. Ed anche la Camera penale capitolina ha pubblicato sul suo profilo Facebook la comunicazione inviata dal presidente Monastero.

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