Rifiuti, Raggi guarda al passato per giustificare il presente e confida sui Sindaci ed i Consiglieri M5S della Città Metropolitana (Anche lì è Sindaca)

In Via Giulia di Gallese (Monteverde) i gabbiano banchettano come in una discarica con i rifiuti che fuoriescono dai cassonetti - fotografo: benvegnù - guaitoli - cimaglia

La Sindaca Raggi, ormai alla vigilia dei suoi primi tre anni di amministrazione, rincorre, ancora una volta la sorte, sperando ed auspicando una Capitale più pulita e sgombera dai rifiuti, e perché no anche da buche. La Sindaca si fa scudo dell’Ama e di alcuni sindaci della Città Metropolitana e lancia l’ennesimo post su Fb per chiarire la sua posizione e quella dell’Amministrazione monocolore del M5s. Va detto che Ama, la municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti a Roma, ha approvato nel CdA le linee di indirizzo per il nuovo piano industriale che il Comune sta esaminando. Si tratta di un piano che punta sullo smaltimento dei rifiuti attraverso una tecnologia di riciclo il più spinto possibile. Tecnologie già esistenti nel resto del mondo e che quindi si tratta semplicemente di trasferire qui in Italia. Chiaramente la città deve essere molto più pulita di adesso, questo nessuno lo nega. Detto ciò, la Capitale non può continuare a muoversi sulla logica della soluzione più semplice o più veloce che, nella fattispecie, viene indicata nella discarica di servizio”. Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi su Fb. “Voglio ricordare una cosa: Roma ha avuto per sessant’anni la discarica più grande d’Europa che doveva essere una soluzione temporanea e non lo è stata. Dalla fine degli anni ’90 quella discarica doveva essere chiusa. – continua Raggi – Ci sono state tante occasioni, ben tredici anni di occasioni, per impostare in città un sistema alternativo per lo smaltimento dei rifiuti che non prevedesse la discarica o gli inceneritori: nulla è stato fatto. Anzi quando è stata chiusa la discarica ci siamo ritrovati sostanzialmente senza quello che, purtroppo, era l’unico sito dove smaltire”. “Oggi Ama sta colmando quel gap che per anni, di fatto, ha previsto l’assenza di qualunque tipo di impianti. È assolutamente scorretto, oltreché miope, continuare ad ipotizzare che a Roma la soluzione sia una nuova discarica – sottolinea -. Francamente i cittadini non meritano questa non-soluzione, che non farà altro che ricominciare a nascondere la polvere sotto al tappeto, anzi hanno tutto il diritto di avere un’azienda che s’impegna al massimo per gestire i rifiuti all’interno di un ciclo virtuoso”. “È assolutamente il tempo di ragionare e programmare il nostro futuro in modo sostenibile, lavorando al contempo per superare tutti i problemi quotidiani – auspica Raggi -. Dobbiamo ragionare sul mondo che stiamo costruendo e che lasceremo ai nostri figli, evitando di ripetere quegli errori che tanto abbiamo criticato nel passato e che oggi, seppur con molta difficoltà, dobbiamo superare. Siamo in un periodo di transizione, di questo dobbiamo essere profondamente consapevoli: Roma vuole puntare verso tecnologie sostenibili che esistono già in altre città, e quindi in questo momento chiediamo di essere supportati esattamente come Roma ha fatto per tanti anni nei confronti degli altri Comuni e come di fatto sta continuando a fare trattando (all’interno di un impianto privato a Rocca Cencia) i rifiuti di ben altri 58 comuni. Sono certa che anche gli altri sindaci e consiglieri M5S del Lazio ci aiuteranno in questo momento delicato: Roma potrà poi supportare loro nel momento in cui intraprenderanno questa coraggiosa trasformazione”, conclude.