Il vice premier vicino alla famiglia Vannini all’indomani della sentenza. Salvini: “Una vergogna. Sono d’accordo con i parenti di Marco”

 Il vice premier vicino alla famiglia Vannini all’indomani della sentenza. Salvini: “Una vergogna. Sono d’accordo con i parenti di Marco”

di Alberto Sava

Non si arresta in tutto il Paese il rumore creato dalla sentenza di secondo grado del processo Vannini in cui è stata ridotta la pena di Antonio Ciontoli, dai 14 ai 5 anni. E’ scattata la reazione di tanti, soprattutto della famiglia di Marco che lotta per fare giustizia da 44 mesi. “E’ una vergogna, sono d’accordo con i parenti di Marco”. A parlare così, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il clamore della sentenza, la rabbia dei genitori di Marco Vannini, dei tantissimi cittadini italiani (e non solo) sulla vicenda, è arrivato fino ai vertici del Governo. “Con tutto il rispetto sono d’accordo con i parenti del povero Marco: è una vergogna”. A dirlo è stato proprio il ministro Matteo Salvini rilanciando sulla sua pagina Facebook un articolo sulla sentenza della Corte d’Appello sull’omicidio Vannini. A margine del processo di secondo grado, sia la famiglia che i tantissimi amici dei Vannini, avevano già annunciato di voler far sì che il caso arrivasse fino ai vertici del Governo: dal premier Salvini fino al ministro della Giustizia Bonafede, a cui in queste ore numerosi cittadini stanno scrivendo via mail e social per chiedere un intervento del Governo per far sì dare giustizia alla famiglia del giovane di Cerveteri morto per un colpo d’arma da fuoco la notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 a Ladispoli a casa della sua fidanzata, Martina Ciontoli.