Il sindaco Cozzolino sarebbe stato minacciato

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Il sindaco Cozzolino sarebbe stato minacciato

Per i fatti accaduti lo scorso 27 luglio all’aula Pucci indagato il presidente della Compagnia Portuale Civitavecchiese Enrico Luciani

 

“Sono sereno, ma spero possa chiudersi presto questa brutta pagina per Civitavecchia”. Il presidente della Compagnia portuale Enrico Luciani, uno degli otto destinatario degli avvisi di conclusione indagini per gli episodi del 27 luglio scorso, si dice fiducioso nella magistratura pur ribadendo come una cosa simile “non sia mai accaduta nella storia di questa città”. Insieme ad altri sette portuali, tra cui il vicepresidente di Minosse Maurizio Iacomelli, deve rispondere di quanto accaduto nell’aula Pucci, quando un centinaio di portuali si sono presentati in Consiglio comunale preoccupati per la sospensione del tavolo del lavoro sulle vertenze esplose in quel periodo in porto. «Nessuna violenza – ha ribadito Luciani – volevamo parlare in modo sereno, ci siamo seduti, abbiamo ascoltato il consigliere Piendibene che stava intervenendo, volevamo spiegare cosa stava accadendo nello scalo ed i rischi per il lavoro. La nostra preoccupazione si è trasformata in otto denunce. Abbiamo da sempre difeso le istanze dei lavoratori; siamo fiduciosi nella magistratura perché i fatti parlano chiaro”. Per il sindaco Antonio Cozzolino, che sarebbe stato minacciato e a cui sarebbe stato impedito di lasciare l’aula, secondo l’accusa, “quello che è successo durante quel consiglio comunale è molto grave per quello che è stato fatto nei confronti dell’assise e della figura del Sindaco. Personalmente – ha aggiunto – ho chiarito la cosa con il presidente della Cpc e ho dimostrato in tutte le sedi di lavorare nell’interesse di tutti i lavoratori del porto e di Civitavecchia. Ma la giustizia deve fare il suo corso perché e questo tipo di atteggiamenti non possono essere contemplati in un paese civile”.

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